Thailandia: lo stop alle buste di plastica diventa virale

Thailandia: lo stop alle buste di plastica diventa virale

Fonte immagine: Pixabay

La Thailandia ha deciso di vietare le buste di plastica e i consumatori hanno trovato un metodo virale per fare la spesa: le immagini dai social.

Anche la Thailandia, così come già accaduto in diversi Paesi del mondo, ha deciso di vietare le buste monouso non biodegradabili. Una scelta importante per la protezione dell’ambiente: i rifiuti in plastica, infatti, rappresentano oggi la prima minaccia per la sopravvivenza della fauna e della flora marina. Privati di uno strumento tanto comune e quotidiano, i consumatori thailandesi non si sono però persi d’animo, trasformando il nuovo divieto in una vera e propria tornata virale.

Da qualche giorno a questa parte, i social network sono stati letteralmente invasi dalle immagini dei più svariati acquirenti thailandesi, pronti a sfoggiare tutta la loro creatività. I consumatori hanno infatti trovato soluzioni insolite e originali per trasportare la loro spesa, in assenza delle buste di plastica: c’è chi si reca al supermercato armato di trolley, chi recupera grucce a cui appendere prodotti pre-confezionati, chi addirittura arriva a riutilizzare un cono di segnaletica stradale come improvvisato cestello.

Le fotografie, come lecito attendersi, sono diventate virali sui principali social network, tanto da diffondersi rapidamente in tutto il mondo. Ovviamente, queste originali idee non riflettono la quotidianità degli acquirenti medi thailandesi, bensì puntano sull’ironia per sensibilizzare su un tema tanto importante quanto i danni provocati dai rifiuti di plastica.

La normativa thailandese entrerà completamente in vigore a gennaio del 2021, ma già oggi i grandi retailer – come il popolare 7-Eleven – hanno già eliminato qualsiasi traccia di sacchetti in materiali non biodegradabili. La plastica è il principale inquinante oggi presente negli Oceani: si stima che, ai ritmi attuali, entro il 2050 vi saranno in mare più porzioni di questo materiale che pesci. Buste e contenitori sono anche fra i principali responsabili della morte di numerose specie marine: balene, delfini, capodogli e tartarughe, ad esempio, ingeriscono questi rifiuti scambiandoli per delle prede.

Fonte: Fox

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