Testuggine: alimentazione e cure

Testuggine: alimentazione e cure

Fonte immagine: Pixabay

Cosa mangiano, dove vivono e cos'è il carapace: le curiosità e le particolarità delle testuggini, animali affascinanti e dall'esistenza molto longeva.

Le testuggini sono parte integrante dell’ordine Testudines Linnaeus o Chelonia e sono comunemente note come tartarughe: sono famose sia per la loro vita in acqua di mare che in in acqua dolce o, ancora, sulla terraferma. Fanno parte della famiglia dei rettili ma ciò che le caratterizza è la presenza di una corazza, nota come carapace, che può risultare bassa per gli esemplari d’acqua e alta per quelli di terra. Conosciamo bene questi animali così affascinanti.

Testuggini, le caratteristiche

Testuggine

Il gruppo delle testuggini comprende un numero corposo di famiglie e sottofamiglie, ma è possibile suddividerle in due maxi categorie: Cryptodira e Pleurodira. Le Cryptodira rappresentano l’insieme più numeroso grazie alla presenza di tartarughe marine, tartarughe terrestri e buona parte delle tartarughe d’acqua dolce. Le Pleurodira sono quasi solo ed esclusivamente esemplari di acqua dolce.

Le testuggini sono molto diffuse in quasi tutto il globo, con una predilezione per le zone tropicali, ma sono assenti nelle aree dell’Antartide. Fisicamente possono assumere dimensioni sempre differenti: dalle più piccole di 4 centimetri alle più grandi di due metri. La parte superiore è costituita da un guscio solitamente molto duro noto come carapace, che prosegue sulla zona sottostante nota come piastrone.

Tartarughe: alimentazione

Le tartarughe d’acqua nascono carnivore ma, crescendo, ampliano la loro scelta divenendo onnivore, mangiando sia verdure che pesce. Al contrario, quelle di terra sono totalmente erbivore e preferiscono vegetali e frutta, senza disdegnare qualche lumachina d’orto finita su qualche erbetta di campo. Se si possiede un giardino, è normale vederle procedere con calma alla ricerca di un po’ di erba da sgranocchiare o di qualche fiorellino: le più gettonate e adatte sono il tarassaco con il relativo fiore, seguite da tragopogon (o barba di capra), crepis, l’erba medica, leontodon, hieracium, malva, ortica, ibisco e foglie di vite.

La loro dieta deve contemplare una percentuale maggiore di erbette di campo e di foglie (90%), mentre frutta e verdura devono rientrare solo occasionalmente come premio gustoso. Tra le più indicate possiamo individuare la barbabietola rossa ma senza radice, il radicchio verde e l’indivia riccia, mentre la lattuga non è molto adatta. La frutta non è necessaria, ma può essere offerta al massimo due volte al mese con una preferenza per cocomero, uva, ananas, ciliegia, fico, fragola, kiwi, lampone, mela, pera, melone e prugna. Per integrare la dieta si possono offrire saltuariamente ossi di seppia o gusci d’uovo polverizzati. Per quanto riguarda le tartarughe d’acqua, in commercio sono presenti alimenti già dosati, ma si possono alternare occasionalmente con qualcosa di fresco come ad esempio pesce d’acqua dolce, crostacei e insetti, nonché frutta e verdura nelle tipologie e quantitativi indicati per le compari di terra. Per evitare problematiche, è meglio rivolgersi al veterinario di fiducia.

Cure e protezione

Testuggine

Le tartarughe d’acqua, come quelle di terra, amano il calore: per questo l’esposizione al sole, o a una fonte simile, potrebbe risultare un vero toccasana. L’acqua non deve mai mancare, anche se sono animali che bevono molto poco: può bastare una ciotola bassa con 2 centimetri d’acqua sempre fresca. Prima del letargo dovranno effettuare un periodo depurativo utile a svuotare l’intestino prima del grande sonno. Per una salute di ferro e un’esistenza longeva, fatto che le caratterizza, le tartarughe non devono mai assumere quei cibi considerati tossici come pane, carne, latte e derivati, cetrioli, fagioli e legumi, melanzane, peperone, pesche e banane.

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