Test sierologici coronavirus: come farli e quanto costano

Test sierologici coronavirus: come farli e quanto costano

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Test sierologici Covid-19: come funzionano e quanto costano.

I test sierologici per la rilevazione del coronavirus nella popolazione italiana sono partiti in questi giorni. I più “fortunati” verranno selezionati a livello regionale e potranno effettuare gratuitamente il test, ma non tutte le persone verranno analizzate. Chi vorrà effettuare un test sierologico potrà rivolgersi a laboratori di analisi privati che offrono questo servizio.

Il test sierologico per il Covid-19 non rileva la presenza di una infezione da Sars-Cov-2 in atto ma solo l’avvenuto contatto con il coronavirus che viene evidenziata dalla presenza nel sangue di immunoglobuline M (IgM) e immunoglobuline G (IgG).

Qual è la differenza tra IgM e IgG?

  • Le immunoglobuline M (IgM) vengono prodotte dal nostro sistema immunitario non appena si viene infettati dal virus. Si trovano nel sangue, in media, a partire da 4 o 5 giorni dopo che si sono manifestati i sintomi e permangono per qualche settimana nel sangue.
  • Le immunoglobuline G (IgG) compaiono invece più tardi rispetto alle IgM, spesso 2 o 3 settimane dopo la comparsa dei sintomi. Rimangono nel sangue molto a lungo, anche per mesi.

Questa spiegazione fa capire come vi sia una grande differenza nel rilevare la presenza nel sangue di IgM e IgG: le prime ci dicono come il contatto con il virus sia recente, con la possibilità concreta di essere ancora infetti, le seconde evidenziano un contatto più lontano nel tempo.

Bisogna evidenziare come nel caso del coronavirus Sars-Cov-2 non vi è però certezza sullo spazio temporale in cui questi anticorpi compaiono nel sangue, ci dicono soltanto che siamo venuti a contatto con il virus.

Come avviene il test sierologico per il Sars-Cov-2

Esistono due tipologie modalità per eseguire i test sierologici:

1) Test sierologico capillare: viene eseguito pungendo un dito e usando il poco sangue fuoriuscito a contatto con dei reagenti che rilevano la presenza delle immunoglobine. Questo tipo di test è alla base dei kit rapidi di cui abbiamo visto varie tipologie. Il risultato del test è solitamente molto rapido, nel giro di pochi minuti si ottiene un verdetto.

2) Prelievo dal braccio eseguito da un’infermiera: l’esame viene eseguito su siero, in questo modo la concentrazione degli anticorpi è maggiore rispetto al prelievo con pungidito. Solitamente si ha un responso in circa 24 ore dal prelievo.

Test positivo: nel caso venga rilevata una positività con i test sierologici descritti potrebbe essere necessario eseguire un tampone naso-oro-faringei, per rilevare la presenza diretta del coronavirus, ma questo tipo di decisione spetterà al proprio medico curante.

Test negativo: nel caso di risultato negativo al test sierologico non viene esclusa la possibilità di infezione in atto, perché le IgM e le IgG potrebbero manifestarsi successivamente al test sierologico. L’infezione potrebbe essere solamente in una fase precoce.

Quanto costa il test sierologico per il coronavirus (Sars-Cov-2)

Il costo del test sierologico per il Sars-Cov-2 ha prezzi che variano molto tra i laboratori di analisi privati che lo eseguono.

Secondo quanto riportato da Romah24, che ha svolto un’indagine nel quartiere Flaminio-Parioli, si va da un minimo di 30 euro ad un massimo di 80 euro. Una forbice molto ampia che è difficilmente comprensibile dai pazienti che si vogliano sottoporre a tali test. Nei casi dei prezzi più alti però ci si trova difronte ad analisi del sangue con prelievo, che includono anche Emocromo e PCR – Proteina C Reattiva.

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