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Tesla presenta Powerwall, super batteria domestica con durata 8 ore

Tesla presenta Powerwall, super batteria domestica con durata 8 ore

Fonte immagine: Reuters

Tesla ha presentato Powerwall, la mega batteria da parete da mettere in casa che può accumulare di notte e fornire poi energia per 8 ore di consumi.

Svelata la nuova super batteria domestica Tesla. Elon Musk, fondatore di Tesla Motors e presidente di Solar City (società che offre sistemi di energia solare domestici), ha presentato pochi giorni fa durante una conferenza stampa in California il suo ultimo prodotto: Powerwall, una “megabatteria” da parete, in grado di fornire energia domestica per 8 ore.

La batteria domestica targata Tesla che si pone come obiettivo, spiega Musk, quello di:

Cambiare radicalmente il modo in cui il mondo utilizza l’energia.

Probabilmente sarà così. Questo dispositivo, alto 120 cm, largo 90 e del peso di circa 100 kg, è in grado di stoccare 7 kWh di energia. Può essere caricato di notte, quando c’è la possibilità di avere tariffe più basse, oppure può servire da storage dell’energia prodotta da fonti rinnovabili. Come ha proseguito poi lo stesso Musk durante la serata:

Rende più resistente la vostra casa contro possibili interruzioni di corrente, dando una fornitura di energia elettrica di backup.

L’energia accumulata può rivelarsi sufficiente per alimentare le necessità energetiche di una casa media per 8 ore, che possono essere anche di più se si osservano pratiche di risparmio energetico, oppure meno, se per esempio viene utilizzata al mattino o alla sera, momenti in cui il consumo energetico domestico è al massimo.

Il costo è di 3.000 dollari e il dispositivo sarà disponibile sul mercato entro la fine dell’estate. Non sembra essere però l’unica novità presentata dall’azienda, poiché sarà presto disponibile anche la versione per le imprese. Powerpack funziona allo stesso modo, ma sfrutta l’infinita “scalabilità” di questa batteria. È costituito da blocchi di batterie da 100 kWh, per arrivare dai 500 kWh ai 10 MWh.

Esiste l’ipotesi che queste batterie potranno essere comandate a distanza da un’applicazione smartphone, ma al momento non ci sono conferme da questo punto di vista.

In ogni caso la ricerca continua, l’azienda punta alla riduzione dei costi fino al 30% grazie alla produzione nelle Gigafactory, in cui l’energia arriverà prevalentemente da fonti rinnovabili. Lo Stato californiano sta al momento facendo la sua parte: il Self-Generation Incentive Program dello Stato della California ha fornito finora 1,1 milioni dollari e sono previsti altri finanziamenti statali per circa 600 progetti relativi allo stoccaggio di energia.

Nel frattempo la Deutsche Bank ha stimato che le vendite di sistemi di stoccaggio costituiti da batterie fisse per case e attività commerciali potrebbe fruttare a Tesla fino a 4,5 miliardi di dollari di fatturato.

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