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Tesla Model S: con il software 9.0 quasi come una nuova auto

Tesla Model S: con il software 9.0 quasi come una nuova auto

Fonte immagine: Andrea Bertaglio

Abbiamo provato la Tesla Model S con il software 9.0: ecco quali sono i miglioramenti apportati e cosa cambia rispetto al passato.

Se si parla di Tesla, in questo periodo, vengono in mente la massiccia diffusione della Model 3, le mirabolanti promesse in termini di velocità e autonomia della nuova Roadster, il camion elettrico Semi o la Model Y, presentata recentemente a completamento del progetto “S3XY” di Elon Musk. Ma se da una parte è comprensibile focalizzarsi sulle ultime novità, dall’altra bisogna ricordare che quando si ha a che fare con questo marchio californiano un’auto non è mai davvero vecchia. Sì, perché questi veicoli elettrici sempre connessi al Web sono in costante aggiornamento, un po’ come avviene per i nostri telefonini.

E così, capita che una Model S o una Model X, già considerate “datate” rispetto ai nuovi arrivi, vengano messe in garage la sera e riprese la mattina con maggiori prestazioni, migliore navigazione e impostazioni, un media player più ricco o la capacità di usare tutte le otto telecamere dell’auto per guardarsi intorno a 360 gradi, migliorando così le funzioni di guida semi-autonoma e permettendo di vedere anche il cosiddetto “angolo cieco”. È stato così anche con l’aggiornamento 9.0 del sistema operativo dei veicoli Tesla, considerato dal costruttore di Palo Alto come uno dei più importanti rilasciati finora e riservato a tutti i modelli. Inclusa appunto la Model S.

Ne abbiamo provata una per qualche giorno, in versione 100D – dove 100 sono i kWh e D sta per “dual motor”, ossia con un motore elettrico su ogni asse e quindi a trazione integrale – e abbiamo scoperto che alle linee accattivanti e all’accelerazione/coppia mozzafiato (avendo provato in precedenza una 75 la differenza si sente!) si uniscono in effetti una serie di dettagli più o meno evidenti che rendono la guida più fluida e sicura, e le funzionalità all’interno dell’abitacolo più intuitive e facili da usare.

Le novità più attese con questo aggiornamento, rilasciato già negli scorsi mesi ma di cui si è parlato meno del dovuto, erano probabilmente quelle relative all’Autopilot, ora in grado (negli USA – in Europa lo sarà fra qualche tempo) di gestire l’uscita dall’autostrada imboccando la rampa esatta. Da noi, invece, questa funzione non è ancora permessa, e al momento si può solo cambiare corsia. Sempre ovviamente sotto il controllo del guidatore, che deve accettare il cambio di corsia azionando manualmente gli indicatori di direzione e a cui viene ricordato dall’auto di “riapplicare una leggera pressione delle mani sul volante” quando non tocca quest’ultimo per qualche secondo.

Con il software 9.0 si ha inoltre la possibilità di vedere anche il cosiddetto “angolo cieco” (Blind Spot Monitoring), grazie all’attivazione di tutte le 8 telecamere presenti sul veicolo, mentre prima questa funzione era basata solamente sui suoi sensori. Anche le icone dei mezzi che circondano l’auto sono molto più dettagliate e precise: se prima era possibile vedere sul display solo la propria auto e chi la precedeva o le passava affianco, ora si può sapere con precisione quanti e quali mezzi si hanno intorno, con icone diverse a seconda del mezzo in questione: auto, moto/scooter o camion/furgone/autobus. Molto importante anche la nuova funzione di rallentamento automatico in manovra o in accelerazione nel momento in cui vengano rilevati degli ostacoli.

Alla guida, che resta con Tesla una piacevole, scattante e silenziosa esperienza, il risultato più utile di questa nuova versione di Autopilot, sempre attivabile con il sistema di autosterzatura (Beta) “Autosteer”, è che l’auto non tende più a rallentare di colpo ogni volta che, come in autostrada, si sorpassa un altro veicolo che non si trova esattamente al centro della sua corsia. In pratica, se prima la presenza di un veicolo che stava troppo a sinistra sulla sua corsia di marcia tendeva a far frenare improvvisamente la propria Tesla in fase sorpasso (infondendo così nel guidatore una sensazione di fastidio e insicurezza), ora la guida risulta molto più sciolta e scorrevole, proprio perché l’auto rallenta solamente in presenza di un effettivo ostacolo davanti a sé.

Sul touchscreen dello schermo che permette di accedere alle impostazioni e controlli dell’auto si notano i miglioramenti grazie alla riorganizzazione della scheda “Controls and Settings”, che ora facilita la ricerca e permette, grazie al pulsante “Controls” in basso a sinistra dello schermo, di trovare comandi e impostazioni in un’unica schermata combinata. Molto utili anche i comandi rapidi, o “Quick Controls”, per accedere direttamente a quelli che si utilizzano più spesso. Il climatizzatore, per Model S e Model X, è stato trasformato per essere più facile da usare, e adesso ospita nella sua sezione anche tutti i comandi per il riscaldamento, incluso quello – attivabile toccando l’icona del sedile – di sedili, volante e tergicristalli.

Molto più facile ed intuitivo anche l’uso dell’infotainment, con una nuova schermata che racchiude le app principali. In una Model S ora si può mostrare o nascondere il Media Player trascinando la finestra in su o in giù, mentre per cambiare le fonti basta toccare l’icona desiderata in fondo al media player stesso. Quest’ultimo è gestibile da tutti i passeggeri che si trovano a bordo, grazie alla versione aggiornata della App Tesla, che ora non permette solo di preriscaldare in remoto via smartphone di l’abitacolo o fare uscire da sola l’auto da un parcheggio troppo stretto, ma anche di aggiornare il sistema operativo del veicolo e inviare destinazioni di navigazione

Non potevano poi mancare gli aspetti più ludici tipici di Tesla, come la possibilità di creare una certa atmosfera all’interno dell’abitacolo grazie al touchscreen che diventa un caminetto acceso, con tanto di musica “sexy”. O quella, mentre si è parcheggiati o in ricarica presso un Supercharger, di giocare con un Atari (chi è cresciuto negli anni ’80 come il sottoscritto sa di che emozione si possa trattare): l’”Easter egg” dedicato ai clienti con l’aggiornamento 9.0 è stata infatti la possibilità di giocare sul display con i più famosi videogiochi Atari, con touchscreen e volante che sostituiscono il leggendario “joystick” nero con bottone rosso dell’epoca.

Insomma, se la Model S blu metallizzato con interni bianchi provata per questo test drive è sembrata come le prime che si sono viste girare in questi ultimi sette anni, la versione 9.0 del suo software permette di guidare un veicolo sotto molti aspetti nuovo, in cui è più facile trovare ciò di cui si ha bisogno. E che, se proprio se ne sente il bisogno, dà modo attraverso la dashcam di registrare per dieci minuti e salvare su chiavetta USB le proprie performance di guida. In un’era di iperconnessioni in cui regna la condivisione sui social di ogni cosa che si fa, forse, una funzione più utile di quanto non sembri.

Articolo realizzato da @AndreaBertaglio

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