Terremoto in Calabria, scossa da 3.4 a est di Reggio Calabria

Terremoto in Calabria, scossa da 3.4 a est di Reggio Calabria

Fonte immagine: iStock

Forte scossa di terremoto a largo di Reggio Calabria, con epicentro in mare: nuovo sisma nel Sud Italia, pochi giorni dopo quelli in Provincia di Trapani.

Scossa di terremoto a est di Reggio Calabria. Un sisma di magnitudo 3.4 ha scosso la Regione calabrese alle 3:16 di questa notte. Un altro brusco risveglio per il Sud Italia, con l’evento sismico che segue di alcuni giorni i precedenti movimenti in prossimità di Salemi e Vita (entrambi nella Provincia di Trapani).

Pur avvenendo in mare aperto, a 72 km da Reggio Calabria, il terremoto non sembra aver generato onde di particolare violenza. Esclusi per il momento danni alle cose o feriti, nessuna vittima è stata segnalata. L’epicento indicato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) è a 36 chilometri di profondità. Resta alta l’attenzione per il possibile verificarsi di scosse di assestamento.

Terremoto, come comportarsi in caso di sisma

In caso di terremoto o altri disastri ambientali la prudenza e la reattività possono fare la differenza. Insieme ad alcune semplici regole di comportamento, utili a evitare rischi inutili. Un esempio sono le indicazioni da mettere in pratica quando si verifica un evento sismico.

Primo consiglio riguarda le scale, da sempre un tema controverso in caso di sisma. Il primo istinto è sempre quello di fuggire all’esterno. Una scelta che può risultare azzardata se ci si trovi ai piani alti di un edificio. Questa “parte comune” è solitamente la prima a danneggiarsi durante un terremoto, quindi a meno di emergenze particolari si consiglia di attendere la fine della scossa e verificare la tenuta delle scale. Se i danni alla struttura sono evidenti o si teme un cedimento è opportuno attendere l’arrivo dei soccorritori.

Qualora si preferisca attendere in casa, o l’uscita all’esterno sia impedita da altri fattori, il consiglio è quello di trovare riparo presso i muri portanti. In alternativa risultano indicati gli archi delle porte (non collocati in corrispondenza di tramezzi, ma di muri più solidi) o se presenti strutture in ferro battuto come tavoli o letti.

Dopo la prima scossa vengono solitamente diramate, a meno che la successiva si verifichi a pochi minuti di distanza da quella iniziale, indicazioni da parte della Protezione Civile. In presenza di tali informazioni l’invito è quello di seguire quanto consigliato dai soccorritori o dalle autorità locali. Nell’impossibilità di consultare tali fonti mantenere comunque un atteggiamento prudente e mantenere quanto più possibile la calma.

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