TAV: accordo M5S e Lega per ridiscutere l’opera, progetto bloccato?

TAV: accordo M5S e Lega per ridiscutere l’opera, progetto bloccato?

Fonte immagine: Pixabay

Nuovo stop per la TAV, Cinque Stelle e Lega si accordano alla Camera per ridiscutere l'intero progetto.

Nuovo potenziale stop per la TAV. L’Alta Velocità che dovrebbe in futuro collegare l’Italia alla Francia si avvia verso un riesame generale dell’intera opera, come annunciato dal governo giallo-verde formata da Movimento 5 Stelle e Lega. Una prima forma di accordo tra Di Maio e Salvini è arrivata nella giornata di ieri, mentre in serata il ministro dell’Economia Tria ha ribadito il proprio parere positivo alla prosecuzione dei lavori. Tutto risolto? Non esattamente.

Pronta per essere discussa alla Camera una mozione presentata dai capigruppo di 5Stelle e Lega, Francesco D’Uva e Riccardo Molinari, con al centro dell’attenzione il progetto TAV. Si tratta di un documento che non indica in alcun modo se proseguire con i lavori o abbandonare l’Alta Velocità: nel testo si chiede in sostanza di ridiscutere l’intera opera “Torino-Lione“, così come indicato anche nel “Contratto di Governo“:

Con riguardo alla linea ad Alta Velocità Torino-Lione ci impegniamo a ridiscuterne integralmente il progetto nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia.

Nel frattempo all’interno della maggioranza si continua a lavorare a un accordo condiviso, come ammesso dallo stesso Di Maio con la frase “Troveremo la quadra”. A rendere meno agevole la mediazione tra le due forze politiche al governo l’intervento a una tv francese (France 3) del ministro Tria, che ha dichiarato:

Tutti i cantieri pubblici già cominciati, quelli che sono stati già oggetto di contratti, di trattati, di accordi internazionali, devono realizzarsi. Noi non soltanto dobbiamo rilanciare gli investimenti pubblici, ma dobbiamo mandare un messaggio di serenità a tutti quelli che vogliono investire sul lungo termine in Italia.

Mentre CinqueStelle e Lega cercano di raggiungere un’intesa sulla questione TAV le opposizioni sono partite all’attacco. Particolarmente critico il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, che parla di “pietra tombale”:

Alla luce delle dichiarazioni di ieri del rappresentante della UE che chiedeva di fare in fretta nell’avvio dei bandi, questo vuol dire una sola cosa: se la maggioranza approverà questa mozione, sarà come mettere una pietra tombale sulla Torino-Lione. La Lega svela il suo vero volto: non a caso dopo il salvataggio del ministro dell’Interno da parte dei cinquestelle.

Intervenuto sulla questione anche l’ex numero uno Dem ed ex Presidente del Consiglio Matteo Renzi, che su Twitter ha parlato di un vero e proprio “Voto di scambio”:

Critica anche la presidente dei deputati di Forza Italia, Mariastella Gelmini, che vede nel possibile stop giallo-verde alla TAV una minaccia non soltanto per un’opera ritenuta strategica, ma anche una possibile e ingente perdita economica per il Paese:

Grazie all’insipienza di questa maggioranza di governo si perderanno centinaia di milioni di finanziamenti europei e si bloccherà la realizzazione di un’opera strategica già in cantiere: nella mozione di maggioranza firmata dai capigruppo di Lega e 5 stelle infatti si parla di ‘ridiscutere integralmente’ il progetto della TAV, che in pratica significa azzerare tutto.

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