I tatuaggi zebrati tengono lontane le zanzare

I tatuaggi zebrati tengono lontane le zanzare

Fonte immagine: Unsplash

I tatuaggi zebrati e le decorazioni del corpo con pitture sono efficaci nel mantenere lontane le zanzare: è quanto rivela un nuovo studio.

Potrebbe bastare un tatuaggio per tenere lontane le zanzare, degli insetti non solo fastidiosissimi nelle stagioni più calde dell’anno, ma anche vettori di pericolose malattie in alcune zone del mondo. È quanto rivela un nuovo studio dall’Università Eotvos Lorand in Ungheria e pubblicato su Royal Society Open Science. L’evidenza è giunta dall’analisi delle decorazioni delle popolazioni indigene africane, asiatiche e australiane, efficaci per tenere alla larga gli insetti, ma anche dalle stesse zebre.

Così come già accennato, in Africa, alcune zone dell’Asia e in Australia, le popolazioni indigene e rurali sono solite abbellire il corpo con delle decorazioni bianche, disposte a strisce, realizzate con un composto a base di argilla, gesso, cenere e terriccio. È noto da tempo come tale soluzione sia efficace nell’evitare i morsi di fastidiosi insetti, tanto da ridurre anche di dieci volte la possibilità di essere punti. Allo stesso tempo, le decorazioni aiutano a mantenere più fresca la temperatura del corpo, in zone del mondo dove il clima è particolarmente bollente.

In un primo momento, si è pensato che l’effetto deterrente potesse derivare dalla particolare composizione della pittura impiegata, poiché le sostanze impiegate sono poco gradite alle zanzare. Dall’osservazione delle zebre, però, è emerso come la ragione più probabile di questo effetto sia da rilevarsi nelle strisce. Le zebre sono infatti fra gli animali meno presi d’attacco da zanzare e altri insetti volanti e, ovviamente, sulla loro pelle non sono presenti misture di argilla, terriccio, gesso e altri componenti.

I ricercatori hanno quindi condotto un esperimento, usando tre manichini: uno dalla pelle scura, uno dalla pelle chiara e uno scuro dipinto con strisce bianche. Su tutta la superficie del manichino è stato quindi distribuito un sottile e invisibile strato di adesivo, affinché si potessero catturare – e quindi contare – il numero di zanzare presenti. Dopo aver posizionato il manichino in un campo per otto settimane, nel pieno dell’estate, è stato conteggiato il numero degli insetti rimasti appiccicati sulla superficie. Dall’analisi, è emerso come il manichino scuro privo di strisce abbia attirato un numero di insetti 10 volte maggiore rispetto a quello decorato e, ancora, due volte in confronto a quello chiaro. Secondo gli esperti, le strisce modificherebbero la polarizzazione della luce riflessa sulla pelle, rendendola meno riconoscibile da parte delle zanzare.

Stando agli studiosi, gli stessi effetti potrebbero essere raggiunti anche con dei tatuaggi, purché disposti a strisce e in contrasto con il colore naturale della pelle. I ricercatori, inoltre, spiegano come il comportamento delle popolazione indigene sia un perfetto esempio di adattamento evolutivo ed ecologico all’ambiente.

Fonte: France24

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