Tasse sulla carne: gruppo la chiede all’UE

Tasse sulla carne: gruppo la chiede all’UE

Fonte immagine: Pixabay

Un gruppo presenta un report sui costi della produzione della carne, chiedendo all'Unione Europea l'implementazione di una specifica tassa.

L’Unione Europea potrebbe trovarsi presto a dover valutare l’introduzione di una tassa sulla carne, considerata dannosa per la salute e inquinante per l’ambiente. È quanto spiega il Guardian, nel riportare un recente report che sarebbe stato presentato alle autorità del Vecchio Continente. Secondo i promotori dell’iniziativa, tassare la carne potrebbe rappresentare un passo importante per uno sviluppo più sostenibile.

Il report in questione è stato realizzato dal gruppo di ricerca ambientale CE Delft, per le realtà riunite all’interno della Tapp Coalition: un insieme di associazioni dedicate alla salute umana e alla tutela degli animali. CE Delft ha analizzato il costo della produzione di carne in termini di emissioni di gas serra e altri inquinanti atmosferici, inquinamento delle acque, distruzione degli habitat naturali per far spazio agli allevamenti. Definiti questi costi ambientali, la ricerca ha proposto un aumento dei prezzi affinché i danni causati possano essere compensati.

Dai dati riportati dal Guardian, l’incremento proposto si assesterebbe sui 0.17 euro per 100 grammi di pollo, 0.36 euro per 100 grammi di maiale e 0.47 per 100 grammi di manzo. Un aumento non eccessivo, tuttavia forse in grado di portare a una riduzione dei consumi nell’Unione Europea rispettivamente del 30, del 57 e del 67%. Un cambio simile sul fronte dell’alimentazione, inoltre, potrebbe garantire una riduzione di 120 milioni di tonnellate di gas serra l’anno, garantendo entrate da 32 miliardi, che potrebbero essere impiegate in investimenti per aiutare gli allevatori a convertire le loro strutture, ad esempio per la coltivazioni di ortaggi e cereali. Così ha spiegato Jeroom Remmers, direttore di Tapp:

Gli europei consumano all’incirca il 50% in più di carne rispetto a quanto consigliato dalle linee guida sulla dieta. In questo modo, si potrebbero risparmiare miliardi di euro ogni anno riducendo i costi sanitari correlati.

Secondo molti esperti, la riduzione nella produzione di carne è uno degli obiettivi da raggiungere per contrastare i cambiamenti climatici, per questo le istituzioni mondiali dovrebbero introdurre specifici interventi per scoraggiarne il consumo. Al momento, l’UE non si è ancora espressa sulla proposta presentata negli scorsi giorni da Tapp.

Fonte: The Guardian

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