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Tassa sulla plastica, l’ira di Confindustria: serve solo a fare soldi

Tassa sulla plastica, l’ira di Confindustria: serve solo a fare soldi

Fonte immagine: sinopics / iStock

Confindustria sul piede di guerra dopo l'annuncio dell'inserimento in manovra di una Plastic Tax, a carico delle imprese, per gli imballaggi in plastica.

Fa già discutere la tassa sulla plastica inserita nella prossima manovra di bilancio. Se da un lato è vista dal Ministero dell’Ambiente e dal Ministero dell’Economia come una possibilità per contrastare comportamenti negativi a fronte di un risparmio economico da destinare ad altre iniziative, dall’altro Confindustria e le imprese vedono il provvedimento come l’ennesima imposizione volta a “fare cassa”.

Una manovra quella al varo del Governo Conte bis che finanzierà interventi per circa 15 miliardi, 2 dei quali reperiti attraverso rimodulazioni selettive degli incentivi e dei fondi stanziati, alcuni dei quali rivolti a settori nocivi per l’ambiente. Ammonterà a 800 milioni annui quanto ricavato dalla tassa sulla plastica nel solo 2020, passando poi, una volta a regime, a 1,4 miliardi.

Critica la posizione di Confindustria e delle imprese, che non vedono finalità ambientali nel provvedimenti, ma al contrario un potenziale rischio per il sistema economico. Le aziende si lamentano inoltre del fatto che sono costrette già al pagamento del contributo CONAI per la raccolta e il riciclo degli imballaggi realizzati in plastica: 450 milioni all’anno, di cui 350 versati direttamente ai Comuni per garantire la “differenziata”.

Secondo Confindustria si tratterebbe di “una sorta di doppia imposizione e come tale sarebbe ingiustificata sia sotto il profilo ambientale che economico e sociale”. Come ha concluso la confederazione degli industriali la tassa sulla plastica colpirebbe anche imballaggi realizzati con materiali di riciclo, penalizzando l’impegno Green delle imprese che cercano di migrare verso un’economia circolare:

Il rischio è di compromettere il buon funzionamento del Sistema dei consorzi per la gestione e il riciclo degli imballaggi, che da più di vent’anni ha consentito al nostro Paese di essere leader nell’economia circolare e di raggiungere tutti gli obiettivi europei per il riciclo.

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