Tassa sul cibo spazzatura, via libera dal ministro Balduzzi

Tassa sul cibo spazzatura, via libera dal ministro Balduzzi

Tassa sul cibo spazzatura, Renato Balduzzi torna a parlare dell'imposta. Servirà a sostenere il servizio sanitario nazionale, a breve l'entrata in vigore.

La tassa sul cibo spazzatura si avvia nelle prossime settimane a diventare realtà. Lo afferma il ministro della Salute Balduzzi, che torna sull’argomento dopo aver già anticipato a cavallo tra il 2011 e il 2012 l’ipotesi di un’imposta a sostegno delle strutture sanitarie nazionali.

Tassa sul cibo spazzatura che verrà, almeno in un primo tempo quindi, utilizzata per la costruzione di nuove strutture ospedaliere e per il sostegno di quella sanità locale in situazioni economico-finanziarie precarie. Le cifre al momento sono ancora tutte da confermare, ma gli introiti previsti si stimano in circa 270 milioni. Non solo interesse fiscale sottolineano però dal Ministero della Salute, con Renato Balduzzi che fa sapere di considerare un altro l’obiettivo primario:

Il primo segnale riguarda la necessita’ di migliorare le abitudini alimentari. Mandiamo un messaggio ai consumatori, vogliamo farli risparmiare in termini di salute, cosa che poi si traduce in un risparmio anche per il sistema sanitario nazionale.

Lo stesso Balduzzi parla di contatti con le Regioni già in fase avanzata, dai quali dovranno scaturire i termini esatti di applicazione della tassa:

Si tratta di una piccola imposta – ha spiegato Balduzzi – e dobbiamo finire di concordarla con le Regioni, che comunque mi sembrano d’accordo su questa impostazione. Per ora stiamo pensando di utilizzare il denaro per migliorare le strutture sanitarie, dal punto di vista delle attrezzature.

Si tratta di un settore molto in sofferenza. Quando le risorse sono limitate come in questo momento e’ piu’ difficile aprire agli investimenti.


Le prime strette arriveranno da subito per superalcolici e bibite gassate, mentre è stata scelta la linea morbida per quanto riguarda merendine e snack, sui quali si è scelti di procedere in via preliminare con la ricerca di un accordo con le aziende produttrici:

Stiamo discutendo con le aziende perche’ si ottimizzi e migliori la qualita’ delle produzioni, specialmente quelle dolciarie. Qui al momento non ci muoviamo con la leva fiscale ma cerchiamo l’accordo.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Top Green Influencer: intervista ad Alfonso Pecoraro Scanio