Tassa sui rifiuti: attenzione alle bollette gonfiate

Tassa sui rifiuti: attenzione alle bollette gonfiate

Fonte immagine: Pixabay

Occhio alla TARI perché, complice una veste grafica poco chiara, potreste pagare più di quanto non dobbiate: ecco cosa controllare sulla bolletta rifiuti.

Fate attenzione alla Tassa sui Rifiuti perché potreste pagare più del dovuto. A lanciare l’allarme è stato Francesco Luongo, presidente del Movimento difesa del cittadino, che ha lanciato la campagna Sos Tari per aiutare i contribuenti nella richiesta di rimborso e reclami. La bolletta che vi arriva a casa, come denunciato da molti cittadini ha una veste grafica poco chiara e quindi è difficile da capire.

Bisogna prestare particolare attenzione alla voce Dettaglio Immobili che varia da Comune a Comune. Normalmente, aprendo l’avviso di pagamento, troverete il totale delle spese per la raccolta rifiuti e, solo a fondo pagina o in alcuni casi anche nella pagina successiva, potrete visionare i costi “spacchettati”. Nello specifico vedrete accanto all’appartamento la quota fissa e quella variabile:

  • Quota fissa: costo al metro quadro da moltiplicare per la superficie dell’immobile;
  • Quota variabile: dipende dal numero di occupanti dell’abitazione.

È molto importante quindi notare le eventuali inesattezze che si trovano in queste due voci controllando anche il regolamento che disciplina la Tari nel proprio Comune di appartenenza.

Se qualcosa non va si può fare una richiesta di indennizzo, che va inviata con raccomandata di ritorno o PEC allegando gli avvisi di pagamento della Tari che volete contestare. Il tempo a disposizione per il rimborso è di cinque anni e, per fare tutto nel modo corretto, chiedere aiuto alle associazioni dei consumatori potrebbe essere utile.

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