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Tassa sugli pneumatici: da ottobre arriva il contributo ambientale

Tassa sugli pneumatici: da ottobre arriva il contributo ambientale

Arriverà a ottobre il contributo ambientale per gli pneumatici, un esborso per gli automobilisti necessario per finanziare lo smaltimento delle gomme

Arriverà entro la prima metà di ottobre il cosiddetto “contributo ambientale” per la raccolta e lo smaltimento degli pneumatici non più utilizzati. Si tratta di un nuovo balzello che peserà sui bilanci degli automobilisti, anche se in questo caso le intenzioni sono sicuramente buone, dato che il denaro ricavato non dovrebbe andare ad arricchire le casse e lo sperpero dello Stato e delle sue diramazioni locali.

I soldi saranno raccolti in due momenti: l’acquisto di un’auto nuova o l’acquisto di nuovi pneumatici. Nel primo caso, a beneficiare del contributo sarà l’ACI, mentre nel secondo caso i fondi finiranno a Ecopneus, una società senza scopo di lucro fondata dai grossi nomi del mercato degli pneumatici, come Pirelli, Bridgestone, Goodyear e Michelin tra gli altri.

Il contributo ambientale dovrebbe consistere in un sovrapprezzo compreso tra 3 e 5 euro per gomma, che nel caso di chi acquista un’auto nuova dovrebbe portare a un esborso supplementare di una ventina di euro o poco meno, anche se le cifre precise saranno rese note più avanti. Le somme saranno utilizzate dai soggetti destinatari per coprire le spese di raccolta e di gestione degli pneumatici da smaltire, con l’obiettivo di aiutare l’ambiente favorendo una corretta gestione di questo tipo di rifiuti cercando al tempo stesso di tagliare alla fonte il business delle cosiddette ecomafie.

Grazie a questi fondi le gomme arrivate a fine ciclo di utilizzo saranno inviate in apposite strutture per il loro trattamento, impedendo che il loro abbandono o la loro bruciatura (come si usa fare illegalmente in molte zone d’Italia) crei pericoli per l’ambiente e per la popolazione.

Pur non potendo negare la natura ecologica della novità, appare chiaro che non tutti gli automobilisti apprezzeranno una decisione che va a pesare direttamente sulle loro tasche, sia nella fase di acquisto di una nuova vettura che quando ci si trova a sostituire alcuni o un intero treno di pneumatici. Il principio alla base è apprezzabile, resta però da vedere come i fondi prelevati agli automobilisti verranno gestiti nella realtà.

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