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Tassa sui cani per finanziare opere pubbliche: succede in Spagna

Tassa sui cani per finanziare opere pubbliche: succede in Spagna

Fonte immagine: Rawpixel via iStock

Una città spagnola introduce una tassa sui cani, per raccogliere fondi per la fornitura di sacchetti igienici e la pulizia dei parchi.

Una tassa sui cani per finanziare alcune piccole opere di manutenzione pubblica. È questa l’insolita iniziativa lanciata da Zamora, una città spagnola, allo scopo di realizzare un circolo virtuoso tra fornitura di sacchetti per la raccolta delle deiezioni canine, la pulizia dei parchi pubblici e l’estensione del personale di tutela. Una scelta, però, che non sembra essere riuscita a trovare il plauso dei proprietari di animali.

L’ammontare della tassa è esiguo – solo 9 euro l’anno, così come riporta l’Avvenire – e peserà sulle tasche dei proprietari dei cani. La nuova normativa entrerà in vigore dai primi mesi del 2020 e coinvolgerà migliaia di famiglie, considerando come vengano stimati all’incirca 9.800 quadrupedi all’interno della città. Il comune, così come già accennato, ha confermato come i fondi raccolti verranno investiti nel fornire servizi a misura di cane, come la distribuzione gratuita di servizi igienici, la pulizia dei parchi e l’ampliamento dell’organico per la manutenzione. I cittadini, tuttavia, si oppongono: secondo i proprietari di animali, infatti, questi fondi dovrebbero essere ricavati dalla già elevata tassa comunale sulla raccolta della spazzatura.

La notizia ha generato curiosità sui social network, anche fuori dai confini della stessa Spagna. Da un lato chi ha approvato l’iniziativa, sperando venga estesa presto in altre città europee: considerato come la somma annuale richiesta sia esigua, i vantaggi per l’intera cittadinanza – sia i proprietari di cani che il resto della popolazione – potrebbero essere davvero importanti. D’altronde, parchi sempre puliti e la possibilità di accedere a sacchetti e punti di raccolta sono una necessità primaria per ogni grande o piccolo comune. Dall’altro chi teme, invece, che simili normative possano alimentare ritrosia nell’adozione di un amico quadrupede o, ancora, uno dei tanti fattori che possono contribuire – seppur in modo blando, data l’entità della spesa – alla terribile problematica dell’abbandono.

Fonte: Avvenire

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