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Tartarughe impigliate in mascherine e plastica: accade in Bangladesh

Tartarughe impigliate in mascherine e plastica: accade in Bangladesh

Fonte immagine: Pixabay

Centinaia di tartarughe sono rimaste impigliate in un groviglio di plastica e mascherine in Bangladesh: ben 20 esemplari hanno purtroppo perso la vita.

Tartarughe impigliate in plastica e mascherine lungo le coste del Bangladesh. È quanto è accaduto nel corso del weekend su un tratto di spiaggia affacciato sul Golfo del Bengala, dove dei volontari sono immediatamente intervenuti per liberare gli animali da una vera e propri prigione di rifiuti. Purtroppo ben 20 tartarughe hanno perduto la vita.

Stando alle ricostruzioni delle autorità locali, una vera e propria onda di rifiuti si sarebbe abbattuta sulla spiaggia nella notte tra sabato e domenica. Un ammasso di oggetti in plastica trasportato dalle correnti, fatto di bottiglie, sacchetti, reti da pesca, boe, lattine di bibite, bicchieri e le ormai diffusissime mascherine. Diverse tartarughe sono rimaste impigliate in questo groviglio di corde e rifiuti, anche a causa della potenza delle correnti, e almeno 20 esemplari hanno perso la vita.

Notando l’anomalo fenomeno, sul posto sono accorsi centinaia di volontari locali, pronti a liberare le tartarughe ancora in vita. Così ha spiegato Sohail Hossain, portavoce del Ministero dell’Ambiente:

Centinaia di locali sono accorsi sulla spiaggia sin dalle prime ore della mattina, per salvare le tartarughe ferite. Abbiamo seppellito gli esemplari deceduti e liberato nel mare quelli sani.

I rifiuti hanno coinvolto quasi dieci chilometri di spiaggia, colpendo soprattutto esemplari della famiglia della tartaruga olivacea, tipica del luogo. Gli esperti stimano che l’evento improvviso abbia portato a riva decine di tonnellate di rifiuti in plastica. Stupiti i pescatori del posto, i quali non avevano mai assistito a fenomeno del genere. Così spiega Jashim Uddim, proprio un pescatore locale:

Non ho mai visto così tante tartarughe morte sulla spiaggia in tutta la mia vita. E non ho mai visto così tanti rifiuti arrivare sulla riva.

Non capita purtroppo raramente che le tartarughe rimangano impigliate in estesi grovigli di plastica trasportati dalle correnti. Spesso muoiono per soffocamento, a causa di corde arrotolate attorno al loro collo, ma anche per danni agli organi interni data l’ingestione accidentale di corpi estranei. Ogni anno ben 26 tonnellate di plastica finiscono nelle acque del Golfo del Bengala.

Fonte: Al Jazeera

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