Tartarughe animali sociali: lo studio italiano

Tartarughe animali sociali: lo studio italiano

Fonte immagine: Bizarria via Wikimedia

Le tartarughe sono animali sociali, capaci di stabilire delle precise gerarchie: lo rivela un nuovo studio completamente italiano.

Le tartarughe non sono animali così solitari come appaiono nell’immaginario comune. E, anzi, sono portate a stringere legami solidi con i simili e a organizzare i gruppi secondo precise gerarchie. È quanto rivela un nuovo studio italiano, condotto dall’Unità per la Conservazione della Biodiversità del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Terra dell’Università di Milano-Bicocca.

In particolare, i comportamenti sociali vengono evidenziati soprattutto nei giovani esemplari: sin dalla tenera età, le tartarughe tendono a sviluppare delle precise gerarchie sociali.

Tartarughe sociali: lo studio

I ricercatori hanno analizzato il comportamento dell’Emys orbicularis galloitalica, la tartaruga palustre europea. Così come riferisce AGI, i risultati dello studio sono poi stati pubblicati sulla rivista scientifica Animals. All’interno di un progetto di reintroduzione in natura di questi animali, condotto dal Parco regionale di Montevecchia e della Valle del Curone, gli esemplari sono stati monitorati in un condizione di allevamento controllato.

Dalla ricerca, emerge come le tartarughe più giovani inizino già in tenera età a dimostrare comportamenti sociali e, soprattutto, a stabilire gerarchie. Fornendo loro del cibo, ad esempio, gli esemplari tentano di mordersi la testa o la coda nonché di simulare atti di monta. Così facendo, mostrano la loro forza e cercano di stabilire delle vere e proprie gerarchie. Questo atteggiamento si manifesta già ai due mesi d’età e prosegue per tutta l’esistenza.

Le gerarchie formate rimangono infatti stabili nel tempo, anche se appaiono meno marcate rispetto ad altre specie animali. Gli esemplari di rango inferiore, ad esempio, possono avere la possibilità di vincere combattimenti contro quelli considerati superiori.

La necessità di ripopolamento

Capire i comportamenti delle tartarughe e la loro natura sociale è molto importante per portare a termine progetti di ripopolamento, affinché le esigenze delle singole specie vengano rispettate. La tartaruga palustre europea è ad esempio scomparsa da numerosi habitat naturali italiani, la sua reintroduzione è pertanto indispensabile per proteggere la biodiversità. Così spiega Luciano Bani, docente di zoologia presso Milano-Bicocca, dalle pagine di AGI:

Che le tartarughe siano in grado di stabilire delle strutture sociali non è solo un contributo alla conoscenza della vita di questi affascinanti rettili, ma ha anche un importante risvolto pratico che deve essere preso in considerazione durante l’allevamento di tartarughe per ridurre le interazioni aggressive e garantire uno stato di salute e un accrescimento ottimali agli animali coinvolti in progetti che prevedano l’allevamento in condizioni controllate.

Fonte: AGI

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