Tartaruga uccisa dalla plastica alla foce del Sarno

Tartaruga uccisa dalla plastica alla foce del Sarno

Fonte immagine: Pixabay

Una tartaruga è stata rinvenuta senza vita alle foci del Sarno: l'animale è probabilmente deceduto a causa dell'inquinamento da plastica.

Una tartaruga ha perso la vita a causa dell’inquinamento da plastica. Succede sul litorale stabiese, alla foce del Sarno, dove pochi giorni fa un esemplare è stato rinvenuto purtroppo esanime. L’animale si trovava in acqua e mostrava i primi segni di decomposizione. Accanto alla carcassa diversi rifiuti in plastica, tra cui bottiglie e altri frammenti.

Il ritrovamento è stato confermato dai delegati del Parco Marino di Punta Campanella, così come riferisce il quotidiano Repubblica. La tartaruga in questione è un esemplare di Caretta Caretta, la specie più diffusa nel Mediterraneo, ed era già senza vita al momento dell’avvistamento.

Poiché l’area in questione è purtroppo colpita da un importante presenza di rifiuti inquinanti, gli esperti temono sia stata proprio la plastica a ucciderla. D’altronde, così come già accennato, la tartaruga si trovava accerchiata da alcune bottiglie e altri frammenti di rifiuti. Così hanno spiegato i delegati del Parco:

Avremmo voluto celebrare la giornata mondiale delle tartarughe marine in altro modo. Pesca eccessiva, ami e impatti con imbarcazioni sono gli altri pericoli che questi esemplari devono evitare, aiutiamoli a difendersi.

Sono migliaia le tartarughe che ogni anno incontrano la morte a causa dell’inquinamento dei mari. Sacchetti, buste e piccole confezioni in plastica vengono spesso confuse con le prede, come delle gustose meduse, e le tartarughe ne ingeriscono quindi in grande quantità. Una volta nei loro stomaci, però, la plastica blocca l’intero apparato digerente portando velocemente alla morte. In altri casi, invece, le Caretta Caretta rimangono impigliate in rifiuti galleggianti in acqua, come reti, lenze da pesca, cavi, packaging di bevande e molto altro. Quando questi incidenti non comportano la morte, determinano vistose ferite su tutto il corpo dell’animale.

Fonte: Repubblica

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