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Tartaruga marina trovata morta a Vasto: aveva ingerito plastica

Tartaruga marina trovata morta a Vasto: aveva ingerito plastica

Fonte immagine: benjaminalbiach via iStock

Una tartaruga marina è stata rinvenuta senza vita sulle coste di Vasto, in Abruzzo: l'animale sembra sia morto per l'eccessiva ingestione di plastica.

Una tartaruga è stata rinvenuta senza vita lungo le coste di Vasto, in Abruzzo, forse uccisa dall’eccessiva ingestione di rifiuti di plastica. All’interno dello stomaco dell’animale, infatti, sono stati trovati oggetti quali buste della spesa, cannucce e un grande quantitativo di micro e macro-plastiche.

La tartaruga Caretta caretta, così come riferisce Repubblica, è stata rinvenuta già in stato di avanzata decomposizione, di conseguenza non ne sono note le origini né le cause certe della morte, anche se quella della plastica rimane l’ipotesi più affidabile. L’animale, così come già accennato, presentava nello stomaco grandi quantitativi di rifiuti, tra cui borse, cannucce e frammenti di plastica di ogni tipo. È infatti necessario ricordare come le tartarughe siano solite scambiare i rifiuti presenti in acqua per prede, come le meduse di cui sono ghiotte.

Sul caso è intervenuto anche il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, così come sempre il quotidiano sopracitato specifica:

Questa tartaruga è tra le più comuni del Mediterraneo eppure la sua specie è in pericolo. Continuo ad invitare tutti ad usare la plastica usa e getta quando è veramente necessario e comunque di smaltirla correttamente. Lasciare la lattina, al fianco del lettino con la cannuccia dentro, provoca questo. Ogni nostra azione ha delle conseguenze. Io ci sto attento, sempre. Fatelo tutti. Grazie.

Purtroppo l’inquinamento da plastica delle acque marine continua a mietere vittime. Solo nelle ultime ore è stato rinvenuto in Scozia un capodoglio senza vita, con oltre 100 chili di plastica bloccata all’interno del suo stomaco, mentre di pochi giorni fa la notizia della morte di un delfino lungo i litorali laziali, strangolato da una fune in nylon. Tra gli animali più colpiti proprio le tartarughe: oltre a ingoiare plastica, spesso rimangono strangolate in reti e anelli, come quelli usati per le confezioni di lattine.

Fonte: Repubblica

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