Tares: tassa sui rifiuti record in Italia, +67% dal 2000

Tares: tassa sui rifiuti record in Italia, +67% dal 2000

Incrementi record per la tassa sui rifiuti: la Tares costerà agli italiani circa 2 miliardi in più, +67% rispetto al 2000.

Tassa sui rifiuti in Italia ai massimi storici. Secondo quanto affermato dalla CGIA di Mestre il carico di imposte associato alla Tares graverebbe sugli italiani del 67% in più rispetto a quanto accadeva nel 2000. Un costo che si tradurrà in circa 2 miliardi di euro in più rispetto al pagamento della vecchia Tarsu/Tia.

A pesare sulle famiglie italiane soprattutto la tassa provinciale addizionale alla Tares, che la grande maggioranza dei Comuni ha portato nel 2012 ai livelli massimi contentiti per legge, ovvero al 5%. Sono 81 su 110 gli enti locali ad avere applicato l’aliquota maggiore, per una media nazionale che si stima al 4,48%. Un aumento costante secondo Confedilizia:

Il tributo provinciale per l’ambiente ha avuto una costante crescita passando da una aliquota media del 3,08% registrata nel 1993 ad una aliquota media del 4,48% toccata nel 2012.

Inevitabili sono le ripercussioni sulle famiglie, che si ritrovano a pagare una spesa media di 450 euro rispetto ai 270 euro medi previsti nel 2000. Molti grandi centri come Roma, Firenze, Milano, Napoli e Torino hanno già scelto il livello massimo del 5% per l’addizionale sui rifiuti, mentre non mancano per fortuna esempi opposti come Prato (1%), Chieti (1,01%) e Nuoro (1,50%). Aliquote inferiori al 3% anche per Matera (2%), Isernia (2,50%) e Ogliastra (2,60%).

Il generale aumento della tassa sui rifiuti lascia però aperti alcuni interrogativi ripresi da Coldiretti, che sottolinea come tutto questo accada mentre l’Italia e gli italiani vedono il loro volume di rifiuti diminuire in maniera chiara ed evidente:

Complessivamente a livello nazionale sono stati prodotti dagli italiani oltre 2 milioni di tonnellate di rifiuti in meno rispetto all’inizio della crisi con un rilevante effetto dal punto di vista ambientale ed economico che però non si è trasferito nei costi che invece per i cittadini aumentano.

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