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Tarantole invadono San Francisco: vogliono accoppiarsi

Tarantole invadono San Francisco: vogliono accoppiarsi

Fonte immagine: CrackerClips via iStock

La città di San Francisco è stata invasa da grandi tarantole, alla ricerca di un partner con cui accoppiarsi: non sono, però, pericolose per l'uomo.

Centinaia di tarantole hanno invaso le strade e le abitazioni di San Francisco, alla ricerca di un partner con cui accoppiarsi. Spinti forse dalle temperature sopra alla media di stagione, non è difficile avvistare questi ragni passeggiando per le strade della città californiana. E, sebbene possano incutere timore agli aracnofobici, in realtà non rappresentano un problema per l’uomo: queste tarantole sono infatti completamente innocue.

Di solito il periodo degli accoppiamenti per queste tarantole, appartenenti alla famiglia dei ragni Aphonopelma, incomincia nel mese di agosto e termina un paio di settimane più tardi. Le elevate temperature del periodo, unite a un clima molto secco, sembrano però aver esteso la stagione degli amori, spingendo centinaia di aracnidi alla ricerca di un partner.

A generare maggior disturbo, così come riferisce AGI, sono soprattutto le femmine: mentre i maschi preferiscono rimanere all’aperto per la gran parte della loro esistenza, le femmine escono soltanto di notte, preferendo invece rintanarsi all’interno delle abitazioni durante le ore più luminose e calde. Ed è proprio negli appartamenti che avvengono gli avvistamenti più frequenti di ragni, con inquilini spaventati dagli ospiti inattesi e chiamate continue alle autorità.

Autorità stesse che hanno però rassicurato la popolazione, sottolineando come le specie presenti a San Francisco non siano pericolose per l’uomo, nonostante le loro fattezze spaventose. Anzi, sono degli esemplari molto utili, poiché decisamente famelici di insetti e quindi utili a ridurre la popolazione di fastidiose zanzare o altri esemplari realmente pericolosi. Raramente questi ragni mordono l’uomo, se non in situazioni di forte disagio, ma l’attacco non è più doloroso di una puntura di ape e il siero eventualmente iniettato non risulta velenoso.

Gli esperti non sanno predire quanto durerà ancora la stagione degli accoppiamenti, poiché tutto dipende dall’andamento del meteo e dalle condizioni climatiche, ma i disagi causati non dovrebbero protrarsi più di qualche settimana.

Fonte: AGI

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