Tallonite: sintomi, cura e prevenzione

Tallonite: sintomi, cura e prevenzione

La tallonite è un disturbo che colpisce la pianta del piedi e in particolare il calcagno. I sintomi e le possibili cure naturali.

Il termine tallonite va a indicare una serie di problematiche che coinvolgono il tallone. La patologia si caratterizza per un’infiammazione localizzata in corrispondenza del calcagno definita anche come talalgia plantare, tallodinia o dolore calcaneare. Varie possono esserne le cause, così come le possibili cure.

A soffrire di tallonite sono per lo più gli sportivi, la cui tendenza a sollecitare in maniera energica la regione bassa del corpo e gli arti inferiori tende a delegare alle gambe il maggior carico e quindi il più alto rischio di infortunio. Questo tipo di infortunio è tuttavia riscontrabile in qualsiasi categoria di individuo, soprattutto in presenza di alcuni fattori in grado di favorirne l’insorgere come un errata scelta delle calzature.
Vediamo nel dettaglio tutte le informazioni utili per la prevenzione la cura della tallonite:

Dolore tallone
Fonte: A young woman massaging her painful heel | Shutterstock A young woman massaging her painful heel | Shutterstock

Cause della Tallonite

Quella dell’errata scelta della calzature è una delle cause possibili per l’infortunio noto come tallonite. Soprattutto in caso di pratica sportiva intensa e regolare la protezione del tallone risulta essenziale per ridurre il rischio di tale problematica. Una patologia che può tuttavia presentarsi ugualmente in caso di trauma di particolare entità, così come in presenza dello “sperone calcaneare“, una crescita fuori norma del tratto osseo nell’area del calcagno.

Lo sperone calcaneare ha origine al centro del tallone e tende a orientarsi verso le dita. Tale anomalia non esaurisce tuttavia le possibili cause di tallonite, che possono essere di natura infiammatoria (come la fascite plantare o una tendinite dell’achilleo) oppure legate a disturbi metabolici come la gotta, l’artrite reumatoide e altre patologie di carattere reumatico.

Sintomi della Tallonite

La sintomatologia della tallonite è piuttosto semplice, quanto fastidiosa e debilitante: il dolore al calcagno, che risulta di solito più intenso al mattino o dopo che si è trascorso un lungo periodo di riposo. È poi da come questo si manifesta che possono ricavarsi alcune preziose indicazioni per identificare l’esatta causa del problema e procedere di conseguenza alla scelta della cura più opportuna.

Qualora il dolore si presenti più orientato verso il lato interno del tallone e sia più localizzato è possibile che il problema vada a originare in una fascite plantare o in problematiche legate allo sperone calcaneare. Se invece si presenta come più diffuso e rivolto verso l’esterno allora ci si potrebbe trovare di fronte a una tendinite dell’achilleo.

Ragazza pratica stretching
Fonte: Fit young woman stretching before a run | Shutterstock Fit young woman stretching before a run | Shutterstock

Tallonite: curarla con i rimedi naturali

I rimedi naturali più consigliati in caso di tallonite sono nella maggior parte dei casi esercizi di stretching legati alla stimolazione plantare. Uno di questi prevede il posizionamento del piedi in corrispondenza dell’angolo formato tra pavimento e parete, di modo che la punta risulti piegata verso l’alto e si eserciti tensione sulla pianta del piede.

Il medesimo effetto può essere ottenuto posizionati a terra, mediante l’utilizzo di un telo o anche di un asciugamano. Seduti con le gambe distese far passare il tessuto dietro alla parte superiore del piede, poco sotto le dita, dopodiché tirare verso il busto esercitando quindi tensione sulla fascia plantare. Sia durante questo esercizio che nel precedente è bene non esercitare troppa energia, ma tenersi appena al di sopra della sogli di tensione minima.

Altro possibile esercizio prevede una distanza dalla parete o da altra tipologia di sostegno simile di circa 50-60 cm, a seconda della propria altezza. Portare all’indietro la gamba interessata e piegare al contempo l’altra, producendo tensione nell’arto più arretrato rispetto al busto. In ogni caso è bene cominciare, prima di eseguire gli esercizi veri e propri, con qualche passeggiata.

Rappresentano un possibile aiuto in fase di recupero il riposo, che è sempre consigliato nei primi giorni dopo l’infortunio, così come l’artiglio del diavolo, soprattutto in caso di problemi di tipo infiammatorio, così come il salice bianco, ad azione analgesica simile a quella offerta dall’aspirina.

Non sono consigliabili infine i trattamenti “conservativi”, in quanto eventuali terapie che tengano il dolore sotto controllo durante lo sforzo possono portare a un eccessivo carico sulla parte lesa e a un possibile nuovo e più grave infortunio.

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