Svenire per l’alcol raddoppia il rischio di demenza

Svenire per l’alcol raddoppia il rischio di demenza

Fonte immagine: Istock

Uno studio, pubblicato sulla rivista JAMA Network Open, ha dimostrato che esiste un'importante correlazione tra il consumo di alcol e il rischio di demenza

Svenire a causa dell’alcol raddoppierebbe il rischio di sviluppare la demenza: a dimostrarlo uno studio che spiega come anche un solo drink al giorno aumenterebbe il rischio del 22%. I ricercatori hanno esaminato le diagnosi di demenza di oltre 130.000 adulti in tutta Europa. Loro avevano anche segnalato le proprie abitudini di consumo di alcol circa 14 anni prima.

Quelli che sostenevano di svenire per l’alcol dopo aver bevuto, avevano raddoppiato il rischio di demenza.

Svenire per l’alcool: le conseguenze

L’alcol è tossico per le cellule nervose del cervello. Se assunto in grandi quantità può portare danni a lungo termine. Secondo lo studio, comunque, il rischio di demenza era riscontrabile anche per coloro che bevevano solo due o tre bicchieri di alcool al giorno. I risultati suggerivano che ubriacarsi ha un effetto a lungo termine sul nostro cervello causando un declino cognitivo negli anni successivi.

Lo studio, pubblicato sulla rivista medica JAMA Network Open, è stato condotto dal dottor Mika Kivimäki presso l’University College di Londra (UCL). La ricerca ha coinvolto 131.415 partecipanti di un’età media di 43 anni provenienti da diversi Paesi europei. Ogni volontario dello studio ha risposto a un questionario sulle proprie abitudini nel bere prima di essere classificato in baso al suo grado di consumo e di moderazione.

Circa 103.290 erano forti bevitori perché consumavano più del limite raccomandato dai capi sanitari del Regno Unito (14 unità) e degli Stati Uniti (21 unità). Un’unità equivale a 10 ml o 8 g di alcol puro, che è circa la quantità di alcol che un adulto medio può elaborare in un’ora.

Il resto del gruppo, 28.125 persone, sono stati considerati bevitori moderati perché hanno riportato meno del limite consigliato. I risultati mostrano che coloro che hanno bevuto più di 14 unità a settimana hanno avuto il 16% in più di probabilità di demenza, mentre coloro che hanno violato le 21 unità hanno avuto il 22% in più di probabilità.

A circa 96.000 partecipanti allo studio è stato chiesto se fossero svenuti a causa del bere negli ultimi 12 mesi, mai, una o più volte. Circa il 10,4% dei partecipanti allo studio ha riferito di aver perso conoscenza. La perdita di coscienza una volta ha aumentato le probabilità di una diagnosi di demenza di 2,1 volte, lo studio ha rilevato, rispetto a coloro che hanno bevuto moderatamente e non sono mai svenuti.

Malattie correlate all’alcolismo e demenza senile

I ricercatori hanno anche esaminato diverse altre condizioni di salute correlate all’alcol, come malattie del fegato e insufficienza renale, e hanno scoperto che erano più alte tra coloro che sono svenuti per aver bevuto. Anche chi viveva uno stile di vita sano – a parte l’abitudine di svenire – non è stato protetto dai rischi. Il dottor Kivimäki e colleghi spiegano senza mezzi termini che l’alcol è come un veleno per il cervello, facendolo restringere e danneggiando cellule importanti.

 

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