Superbonus 110%: edifici non residenziali, come ottenerlo

Superbonus 110%: edifici non residenziali, come ottenerlo

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Chiarimento dell'Agenzia delle Entrate riguardo l'accesso al Superbonus 110% per gli edifici non residenziali: ecco come fare per ottenerlo.

Superbonus 110% tema centrale nelle ultime settimane. Diverse le risposte fornite dall’Agenzia delle Entrate e da esponenti del Governo Conte in merito a quelle che sono le istruzioni per accedere alla detrazione fiscale. Tra le ultime quella che riguarda l’ammissione all’incentivo per gli edifici non residenziali.

Il chiarimento circa l’accesso al Superbonus 110% per gli edifici non residenziali è arrivato con la risposta 538/2020. Nello specifico il quesito riguardava gli immobili accatastati con categoria C/2 “Magazzini e depositi”. Il proprietario di un locale precedentemente adibito a fienile/stalla intende effettuare lavori per la messa in sicurezza dal punto di vista sismico, trasformando al contempo la pertinenza in “immobile residenziale”.

L’immobile diventerebbe così un appartamento residenziale autonomo, indipendente a livello funzionale e destinato a ospitare il proprio nucleo familiare. L’Agenzia delle Entrate ha sottolineato di aver trattato un simile argomento già nel rispondere a un precedente quesito (relativo alla Circolare 19/E/2020). L’accesso alle detrazioni fiscali è quindi subordinato alla dichiarazione di modifica della destinazione d’uso.

Superbonus 110% ed Ecobonus 110%, come evitare di sovrapporli

L’accesso al Superbonus 110% risulta quindi ammissibile purché risulti, nei provvedimenti amministrativi che autorizzano i lavori, la chiara intenzione di modificare la destinazione d’uso. Discorso valido, secondo l’agenzia, anche per quanto riguarda gli interventi anti-sismici.

L’Agenzia delle Entrate ha sottolineato anche la necessità di prestare particolare attenzione al rischio di sovrapposizione tra il Superbonus e l’Ecobonus 110%. Diverse delle operazioni di intervento possono rientrare in entrambe le misure. Resta però il concetto che non è possibile usufruire di più sistemi incentivanti e che tutti i costi fatturati concorrono al raggiungimento del tetto spesa.

Nella risposta 538/2020 l’agenzia chiarisce che essendo previsti sia dei lavori anti-sismici che il rifacimento della facciata, per sfruttare entrambi i benefici il ricorrente dovrà chiedere la fatturazione separata per i due interventi.

Citando come riferimento la Circolare 24/E/2020, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che contabilizzando in maniera separata gli interventi per ridurre il rischio sismico e quelli per il rifacimento della facciata, per questi ultimi sarà possibile richiedere il Bonus Facciate.

Fonte: Agenzia delle Entrate

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