Superbonus 110%, arrivata alla Camera la proroga al 2023

Superbonus 110%, arrivata alla Camera la proroga al 2023

Arrivata alla Camera, sotto forma di emendamento alla Legge di Bilancio 2021, la proroga fino al 2023 per il Superbonus 110%.

La proposta di proroga al 2023 per il Superbonus 110% è arrivata in Parlamento. Sono circa 7mila gli emendamenti alla Legge di Bilancio 2021, presentata alla Camera in questi giorni, di cui oltre 400 riguardanti esclusivamente il sistema incentivante. Tra questi anche quello che contiene l’estensione dell’agevolazione oltre il 2021 (2022 per l’edilizia sociale).

Il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli ha confermato nei giorni scorsi la possibilità che la durata del bonus venga estesa fino al 2023. In realtà tra gli emendamenti presentati alla Camera figurano diverse possibili scadenze, dal 2022 fino al 2025.

Uno degli emendamenti ha come obiettivo proprio l’orizzonte temporale ipotizzato da Patuanelli. Oltre 60 deputati hanno presentato un emendamento che riscrive in parte l’articolo 119 del Decreto Rilancio e sposta la scadenza del Superbonus 110% al 31 dicembre 2023.

Trovano spazio tra gli emendamenti presentati alla Camera anche alcuni dei temi più dibattuti nelle scorse settimane. Tra questi le unità immobiliari con accesso autonomo e il miglioramento antisismico degli edifici.

Valutata anche la possibilità di accesso al Superbonus 110% in caso di unico proprietario (o co-proprietari) qualora si tratti di un condominio. Quest’ultimo emendamento intende inoltre chiarire la posizione di quegli edifici plurifamiliari non formalmente costituiti in condominio.

Superbonus 110%, possibile estensione dei beneficiari

Alcuni emendamenti chiedono che venga eliminato il limite di due immobili per ciascun beneficiario. Si tratta di una soglia, attualmente in vigore, che stabilisce il numero massimo di immobili per i quali poter disporre del bonus.

Altro vincolo per cui è stata proposta la rimozione è quello dell’esclusione dei professionisti e delle aziende dal Superbonus 110%. Alcuni emendamenti puntano a estendere l’agevolazione anche ad alberghi, ristoranti, impianti sportivi (rimuovendo il vincolo legato ai soli lavori per gli spogliatoi), ma anche agriturismi, scuole paritarie o strutture religiose.

È stata proposta anche la riduzione, per i soli immobili di pregio o vincolati, delle modifiche alla classe energetica dell’edificio: sarebbe così sufficiente incrementare soltanto di una classe anziché delle due attualmente richieste. Ulteriore estensione viene richiesta anche per gli immobili privi di accesso autonomo e appartenenti alle categorie A/1 e A/8.

Fonte: Edilportale

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