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Sudafrica: allevare leoni danneggerà la loro specie

Sudafrica: allevare leoni danneggerà la loro specie

Fonte immagine: Unsplash

La decisione del Sudafrica di consentire l'allevamento dei leoni, e di altre specie selvatiche, potrebbe minacciarne la sopravvivenza genetica.

La recente decisione del governo sudafricano in merito all’allevamento dei leoni – e di altre 30 specie selvatiche, tra cui i rinoceronti e ghepardi – potrebbe irrimediabilmente danneggiarne la specie. È quanto sostengono alcuni scienziati, in un intervento pubblicato sul South African Journal of Science.

Lo scorso maggio il governo sudafricano ha deciso di inserire trenta specie selvatiche in una lista di animali di cui è possibile l’allevamento. Lo scopo è quello di permettere a molte realtà economiche locali di poter sopravvivere, anche grazie al turismo, sebbene molti abbiano espresso il timore che la decisione possa incrementare il fenomeno dei “cacciatori da trofeo”. Si tratta della recente tendenza, sempre più diffusa in Sudafrica, che spinge turisti da tutto il mondo all’acquisto di un pacchetto di caccia, comprensivo della possibilità di sopprimere un esemplare raro in un ambiente protetto, come quello di speciali strutture e parchi appositi.

La misura, tuttavia, desta preoccupazioni non solo sul fronte della caccia, ma anche sulla sopravvivenza delle specie in questione. Così come spiegano i ricercatori, il rischio è quello di giungere a un vero e proprio “inquinamento genetico”, a causa della scarsa rimescolanza tipica degli allevamenti. Questo perché gli accoppiamenti potrebbero essere forzati dagli stessi allevatori, i quali potrebbero preferire dei tratti fisici rispetto ad altri – una criniera più folta per i leoni, delle corna più lunghe per i rinoceronti – poiché maggiormente attraenti dal punto di vista commerciale.

Le varietà addomesticate di specie selvatiche rappresentano una nuova minaccia, un inquinamento genetico, alle specie selvatiche del Sudafrica, che sarà virtualmente impossibile da prevenire o da invertire.

L’industria della caccia, della carne di varietà selvatiche e del turismo rappresenta uno dei comparti economici di maggiore crescita per il Paese africano. Nel 2018, tutte le strutture correlate hanno occupato uno spazio di 18.7 milioni di acri, oltre il 15% di tutto il territorio sudafricano. Un mercato dal valore di 116 milioni di dollari nel 2016, che il governo vuole fare crescere del 10% l’anno fino al 2030, così come spiega ScienceMag.

Fonte: Science Mag

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