Studenti Lazio sedentari e con cattive abitudini alimentari, lo studio

Studenti Lazio sedentari e con cattive abitudini alimentari, lo studio

Stili di vita sedentari e scarso consumo di frutta, verdura e acqua da parte dei giovani studenti del Lazio: i risultati di uno studio della Regione.

Poca frutta e verdura, ma stili di vita troppo sedentari nel profilo dei giovani studenti del Lazio. A rivelarlo è la Regione, che ha pubblicato i risultati ottenuti durante il progetto “Sano chi sa“. L’iniziativa è stata condotta dall’Area Promozione della Salute e Prevenzione – Direzione Salute e Integrazione sociosanitaria dell’ente locale, in collaborazione con la Fondazione Pfizer, nelle scuole secondarie di primo grado degli Istituti Comprensivi laziali.

Secondo quanto reso noto i giovani studenti del Lazio saltano spesso la colazione, bevono poca acqua e mangiano quantitativi insufficienti di frutta e verdura. Malgrado facciano attività fisica tendono ad avere stili di vita sedentari, frutto dell’ampio ricorso a tv, video online e dispositivi elettronici (tablet e smartphone).

Più in generale sono state condotte attività didattiche annuali, al termine delle quali è stato somministrato un questionario per valutare la percezione degli studenti in relazione al proprio “stato di salute e sui comportamenti collegati agli stili di vita”. Le categorie valutate sono state: alimentazione, attività fisica, gestione del tempo libero e utilizzo di media e dispositivi elettronici. I risultati hanno evidenziato un quadro sostanzialmente in linea con le edizioni 15/16 e 16/17.

Salute e abitudini alimentari

Come riferito dalla Regione Lazio l’81,7% degli studenti dichiara di godere di “buone o eccellenti condizioni fisiche e di salute”, un dato positivo che viene però segnalato come in diminuzione. Passando alle abitudini alimentari viene fatto notare come il 22,5% degli intervistati non faccia colazione nelle giornate in cui frequenta gli istituti scolastici, confermando inoltre la tendenza a un ridotto consumo (circa una volta a settimana) di frutta (23,3%) e verdura (29,9%). È al contrario elevato il consumo di dolci, tra le 2 e le 4 volte a settimana, per il 23,2% dei ragazzi.

Bibite zuccherate non troppo presenti nella dieta degli studenti, con il 60,5% che hanno dichiarato di consumarle una volta a settimana o anche meno. Secondo l’analisi risulta in netta diminuzione il consumo di frutta, mentre quello di verdura scende a un ritmo più moderato; aumenta al contrario quello dei dolci. Stabile quello delle bevande con zuccheri aggiunti. Fortemente negativi i livelli di assunzione di acqua, con il 73,8% dei giovani al di sotto della soglia indicata come salutare.

Attività fisica e sedentarietà

Elevata la percentuale di chi ha svolto almeno 60 minuti di attività fisica giornaliera (il 95% almeno una volta a settimana), mentre il 60,8% la pratica da 3 a 6 volte ogni sette giorni (il 13,3% quotidianamente). A questo però fa da contraltare uno stile di vita fortemente rivolto alla sedentarietà: il 59,7% trascorre seduto tra le 2 e le 4 ore al giorno durante la settimana, con picchi del 65,6% se considerato il fine settimana.

A pesare sulla sedentarietà dei giovani sono soprattutto gli apparecchi elettronici, con le app come Whatsapp utilizzate giornalmente nel 75% dei casi. Oltre 2 ore al giorno vengono dedicate a tablet, smartphone e computer per attività scolastiche o social (51% degli intervistati, 42,1% limitando il dato ai giorni scolastici). Due o più ore al giorno davanti a TV o video online su piattaforme tipo YouTube o simili per il 69,1% nel fine settimana, percentuale del 49,9% durante le giornate di scuola.

Come ha sottolineato Paolo Ciani, vicepresidente della commissione Sanità della Regione Lazio:

La prevenzione è sempre importante, bisogna iniziare dai giovani, dai bambini, perché conoscere aiuta a crescere consapevoli, serve imparare i giusti stili di vita. I nostri giovani crescono con consapevolezze nuove stili di vita più corretti, conoscenze più corrette. La Società ricca come la nostra ha scoperto malattie nuove, l’obesità per i nostri nonni è un sogno, per i bimbi di oggi un problema. Il progetto prevede prevenzione informazioni, conoscenza, li aiuta a crescere meglio, più sani, aiuta pure ad avere consapevolezza piena di ciò che il cibo e lo stile di vita hanno come ricaduta sul loro fisico e salute.

Fonte: Agenzia Dire

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Ventotene e il dissalatore: l’editoriale di Pecoraro Scanio