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Strutture vacanziere poco pet-friendly? Gli italiani cambiano meta

Strutture vacanziere poco pet-friendly? Gli italiani cambiano meta

Sempre più italiani scelgono di andare in vacanza con cani e gatti: se la struttura scelta non è pet-friendly, viene cambiata la meta di viaggio.

Cani e gatti sono ormai considerati membri della famiglia a tutti gli effetti e, come tali, anche le vacanze estive vengono organizzate in loro funzione. Non tutte le strutture vacanziere presenti sullo Stivale, tuttavia, sono idonee ad accogliere gli amici a quattro zampe: un fatto che spingerebbe sempre più italiani a cambiare meta di viaggio all’ultimo minuto. È quanto svela una ricerca dell’Osservatorio di Sara Assicurazioni, pubblicata da Repubblica nelle ultime ore.

Sono milioni gli italiani che hanno deciso di accudire un animale domestico, circa il 33% della popolazione, secondo quanto emerge da dati Eurispes. L’Osservatorio di Sara Assicurazioni ha voluto così indagare quali siano le abitudini estive dei proprietari in compagnia dei loro amici a quattro zampe, raccogliendo dei dati davvero interessanti. Il 57% degli italiani sostiene cani e gatti dovrebbero essere portati sempre in viaggio, il 14% preferisce invece un affidamento momentaneo ad amici e parenti e l’11% a pensioni e strutture apposite.

Fra coloro pronti a partire per una vacanza indimenticabile in compagnia dell’animale domestico, la maggior parte degli intervistati dichiara di essere alla precisa ricerca di strutture pet-friendly. Il 60% dei proprietari, circa 3 intervistati su 5, è infatti pronto a cambiare repentinamente meta di viaggio in assenza di strutture e alloggi specializzati nelle necessità dei quadrupedi. Di questi, tuttavia, il 48% sottolinea una certa difficoltà nel trovare servizi a misura di quattro zampe, per un’offerta ancora decisamente ridotta sullo Stivale.

Un miglioramento si assisterebbe però sul fronte alberghiero, con il 74% del campione pronto a confermare hotel sempre più attenti al benessere dei cani e gatti, mentre permane qualche intoppo su quello della ristorazione. Il 32% degli italiani, infatti, sostiene sia lecito non ammettere animali domestici nei ristoranti, perché ritengono possano creare fastidio o danni, forse perché non adeguatamente educati dagli stessi proprietari.

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