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Stress: quando tenersi impegnati aiuta a vivere più a lungo

Stress: quando tenersi impegnati aiuta a vivere più a lungo

Fonte immagine: katemangostar / Freepik

Molti studi recenti sottolineano come restare impegnati anche in età avanzata possa aiutare a vivere più a lungo, secondo un modello di stress positivo.

Tenersi impegnati anche con l’avanzare dell’età aiuterebbe a vivere più a lungo, a rimanere forti e a prevenire la demenza. Se da un lato siamo sottoposti sempre di più a fonti di stress, gli impegni possono rivelarsi tuttavia essenziali per la nostra salute, come sottolineano molte ricerche mediche recenti.

I ricercatori americani della Northwestern University di Chicago hanno riferito che le persone molto motivate che hanno un programma mentale ricco di piani per il futuro sono meno soggette a soffrire di insonnia. Lo studio ha riguardato in particolare le persone anziane con un’età media di 79 anni, ma gli esperti sostengono che questa scoperta potrebbe riguardare gli adulti di ogni età.

Qualche tempo fa gli psicologi dell’Università del Texas hanno messo in evidenza che mantenere il cervello occupato è fondamentale per ricavarne molti benefici. Hanno coinvolto nella ricerca più di 300 adulti impegnati in vari compiti durante la giornata.

I volontari hanno poi eseguito dei test per misurare le loro prestazioni cognitive, rivelando che più si è impegnati più alti sono i livelli delle performances mentali. Soprattutto queste ultime hanno riguardato la memoria a breve e a lungo termine e la capacità di fare ragionamenti logici.

Gli esperti sono concordi sul fatto che esistano uno stress “cattivo” e uno stress “buono”. Il primo sarebbe in grado di limitare l’attenzione, di compromettere la memoria e di interferire con l’acquisizione delle conoscenze.

Il fattore determinante per capire se il nostro affaticamento sia benefico è riuscire a comprendere se abbiamo il controllo su ciò che facciamo. Soltanto se ci sfugge questo fattore possiamo ipotizzare che nel nostro organismo aumenta la produzione del cortisolo, l’ormone dello stress.

I livelli ormonali di cortisolo elevati sono associati a problemi mentali fra cui ansia, depressione e alterazione della memoria e della concentrazione. Possono determinare anche infiammazioni fisiche e favorire l’insorgenza di malattie cardiovascolari.

Se invece risulta facile terminare gli impegni, se ci resta energia per coltivare i nostri altri interessi e se dormiamo bene, vuol dire che siamo sottoposti a delle occupazioni particolarmente vantaggiose per la nostra salute.

Le recenti ricerche a questo proposito ampliano le prospettive anche per ciò che riguarda gli effetti della disoccupazione o del pensionamento inattivo, sottolineando l’importanza della routine per aiutare a mantenere un senso di identità.

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