Strage di gatti a Isili, in Sardegna

Strage di gatti a Isili, in Sardegna

Fonte immagine: Pixabay

Strage di gatti in una colonia felina di Isili, in Sardegna: sarebbero stati uccisi da crocchette avvelenate, così come conferma l'ENPA.

Giunge notizia di una strage di gatti in una delle colonie feline di Isili, un comune della Sardegna. È quanto conferma l’Ente Nazionale Protezione Animali (ENPA), così come riporta l’agenzia di stampa ANSA: nel corso degli ultimi nove mesi, la colonia è stata letteralmente dimezzata. Sul caso è stato presentato un esposto in Procura.

Così come riferisce l’ENPA, una colonia felina di Isili – situata in via Manzoni – ospitava inizialmente 20 gatti. A distanza di nove mesi, tuttavia, ben 12 esemplari sono morti, a causa dell’avvelenamento delle crocchette con cui i quadrupedi venivano alimentati:

La colonia di via Manzoni 32, seguita dal signor Massimiliano Corda, contava ben 20 gatti. Oggi, dopo nove mesi, è dimezzata. Dei venti gatti ne restano solo otto, gli altri 12 sono morti. Uccisi dal veleno che ignoti hanno mischiato alle crocchette e all’umido. E il bilancio poteva essere ancora più pesante se due felini non fossero stati salvati per il rotto della cuffia.

Per evitare la perdita di animali, e porre fine all’azione di malintenzionati, i volontari dell’ENPA di Ussana, in collaborazione con l’avvocato Claudia Ricci e con la presidente nazionale Carla Rocchi, hanno presentato un esposto in Procura. Le colonie feline sono infatti tutelate dalla legge: è quindi necessario provvedere alla loro salvaguardia e identificare i responsabili. Sempre secondo quanto riportato dall’agenzia ANSA, i volontari avrebbero sottolineato delle problematiche con la popolazione locale, a quanto pare poco tollerante della presenza dei quadrupedi nella via, accusati di “sporcare” o “invadere spazi privati”.

Così come già accennato, la legge 281 del 1991 protegge le colonie feline: è considerata tale un insieme di due o più gatti che vivono insieme in un determinato territorio. Gli animali devono essere protetti da abusi e maltrattamenti, non possono essere spostati dal luogo in cui si trovano e devono essere accuditi secondo le norme igienici vigenti. L’assistenza sanitaria delle colonie è di competenza dei servizi veterinari delle ASL.

Fonte: ANSA

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