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Strage di elefanti in Etiopia, bracconaggio a livelli mai visti

Strage di elefanti in Etiopia, bracconaggio a livelli mai visti

Fonte immagine: Pixabay

Strage di elefanti in Etiopia a causa del bracconaggio: raggiunto il record di uccisioni in un solo giorno, per la richiesta di avorio sul mercato nero.

Record negativo per il bracconaggio di elefanti in Etiopia, una specie sempre più minacciata dai cacciatori di frodo. In un solo giorno ben sei esemplari sono stati uccisi: si tratta del più grave episodio mai registrato all’interno della nazione. Una vera e propria strage: i corpi dei pachidermi sono stati rinvenuti privi delle loro zanne, strappate per la rivendita sul mercato nero.

Il grave episodio è avvenuto la scorsa settimana, nei pressi del Parco Nazionale Mago. Stando alle ricostruzioni, i sei esemplari si sarebbero momentaneamente allontanati da un’area protetta per raggiungere uno specchio d’acqua dove abbeverarsi. Qui sarebbero stati raggiunti dai bracconieri, pronti a ucciderli per recuperare le loro preziose zanne.

A confermare l’accaduto è Ganabul Bulmi, a capo della gestione del parco:

I bracconieri hanno rimosso tutte le zanne dagli elefanti. È stata un’uccisione di massa, non abbiamo mai visto nulla di simile prima di oggi.

Bracconaggio: record negativo

Il numero di grandi pachidermi in Etiopia cala costantemente da decenni. Negli anni ’70 si contavano più di 10.000 esemplari, oggi gli elefanti rimasti sarebbero poco più di 2.500. L’azione dei bracconieri ha colto di sorpresa gli esperti di conservazione, considerando come il Paese non abbia mai visto una grande concentrazione di cacciatori di frodo. Così ha spiegato Daniel Pawlos della Wildlife Conservation Authority:

Lo scorso anno abbiamo documentato l’uccisione di 10 elefanti. Ciò che rende diversa l’ultima azione di bracconaggio è l’elevato numero di esemplari uccisi in un solo giorno.

Il bracconaggio e la richiesta di avorio sono alimentati dall’alta domanda sul mercato asiatico, in particolare quello cinese. In Cina le zanne sono considerate un elemento curativo all’interno della medicina tradizionale, sebbene la scienza abbia già smentito da decenni questa ipotesi. Solo nel 2015 sono state sequestrare 6.1 tonnellate di avorio provenienti dall’Africa e destinate ai mercati cinesi.

In Africa si contano oggi circa 400.000 elefanti, 130.000 dei quali in Botswana. Il Paese ha avuto per anni delle politiche molto restrittive sulla protezione degli animali selvatici ed è riuscito quindi a mantenere elevata la sua popolazione. Tanto che molti elefanti hanno raggiunto spontaneamente la nazione dai Paesi limitrofi, forse avvertendo una maggiore sicurezza. Dal 2019, però, il Botswana ha ricominciato a vendere licenze di caccia per la soppressione degli elefanti.

Fonte: Guardian

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