Strage di cani e gatti, fossa comune a Marigliano

Strage di cani e gatti, fossa comune a Marigliano

Ancora violenze sugli animali in Campania. Ritrovato un cimitero della malavita in cui erano finiti i corpi di oltre 70 cani e gatti

Continuano le stragi di animali in Campania. A denunciarlo l’AIDAA, che ieri mattina ha guidato una manifestazione di protesta a Napoli a cui hanno partecipato oltre 200 padroni di cani e gatti accompagnati dai loro amici a quattro zampe. Il fenomeno nella regione è dilagante e spesso causato dai giri d’affari illeciti della malavita organizzata.

La scintilla che ha acceso la protesta di ieri è stata la scoperta presso il lago Frezza di Marigliano dei corpi di 74 cani oltre a quelli di una decina di gatti. Secondo la denuncia inoltrata da AIDAA presso la Procura di Nola, dietro al ritrovamento sarebbero attività illecite legate alla Camorra come i combattimenti tra cani, canili lager e l’allevamento di animali da destinare alla vivisezione.

Un affare anche quello dello smaltimento delle carcasse degli animali secondo l’AIDAA, che ipotizza la presenza di altri “cimiteri” simili nella zona. Interviene sulla vicenda anche il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli:

Noi crediamo che la strage di Marigliano nasconda una storia inquietante di violenza e bussiness sulla pelle degli animali. Come la nuova ed agghiacciante vicenda di alcuni cani a Quarto relegati in una abitazione di un privato. Gli animali stavano morendo di fame e ad alcuni di loro, come la piccola Giulia, erano state spezzate le zampette forse per non farli fuggire. Alcuni volontari si sono introdotti nel giardino e li hanno salvati.

Fonti: La Repubblica | ANSA

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