Strada giardino a Oslo per evitare estinzione degli insetti

Strada giardino a Oslo per evitare estinzione degli insetti

Fonte immagine: Eleassar

A Oslo nasce la strada per gli insetti dove piante e fiori costituiranno aree ristoro dove alimentarsi e riprodursi.

Coniugare sviluppo urbano e natura è spesso difficile e la maggior parte delle volte i parametri seguiti per progettare le città moderne non rispettano a sufficienza l’importanza dell’ambiente nella nostra vita di tutti i giorni. In controtendenza, da questo punto di vista, sembra essere andata Oslo, capitale della Norvegia, dove la Società di Giardinaggio della città, in collaborazione con diverse associazioni ecologiste, ha pensato di realizzare una vera e propria strada, un percorso che attraversa da est a ovest la città lungo il quale, ogni 250 metri, sono stati posti dei veri e propri punti di ristoro per insetti.

La strada sarà così d’aiuto ad api, calabroni e altri insetti, così importanti per mantenere un adeguato equilibrio ambientale, la tutela della biodiversità e la salute delle nostre coltivazioni.

Tutto è partito considerando l’estinzione che alcune specie di insetti stanno subendo in Europa e ancora di più gli Stati Uniti. Basti pensare ai dati riportati, solo per le api, dal recente rapporto preliminare redatto in collaborazione tra l’organismo Bee Informed Parnership e il Ministero dell’Agricoltura negli Stati Uniti: si parla di una perdita del 42% delle colonie in dote agli apicoltori, in un solo anno. Le ipotesi circa le cause guardano a parassiti, malattie, pesticidi o inquinamento.

Preoccuparsi senza però cercare un rimedio non serve a niente. È quello che hanno pensato tutti coloro, ambientalisti, animalisti e privati, che hanno messo a disposizione piccoli giardini, terrazze, balconi nei vari angoli della città di Oslo e si sono messi a piantare fiori di vario di tipo, creando delle oasi in cui gli insetti possono nutrirsi, riprendere a impollinare e trovare in genere una situazione più confacente alla loro natura.

Viene così permessa la loro sopravvivenza nonostante lo stress causato dall’influenza antropica, che tende a modificare l’ambiente, troppo spesso stravolgendolo, solo e unicamente secondo le proprie esigenze.

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