Stop alla pesca nell’Adriatico: fermo biologico per 2 mesi

Stop alla pesca nell’Adriatico: fermo biologico per 2 mesi

Al via da oggi lo stop alla pesca per due mesi nel mare Adriatico, con l'obiettivo di favorire il ripopolamento ittico e aiutare così il settore della pesca italiano

Parte da oggi il fermo biologico di due mesi nel mare Adriatico, una misura che quest’anno ha praticamente raddoppiato la sua durata rispetto ai classici trenta giorni durante i quali viene dato lo stop alla pesca per evitare l’eccessivo sfruttamento delle risorse ittiche.

Le operazioni di pesca potranno quindi riprendere a ottobre, ma anche in quel caso, entro un periodo di due mesi dalla ripresa delle attività, non si potrà pescare il venerdì, il sabato, la domenica e i festivi. L’obiettivo è ovviamente quello di favorire il ripopolamento ittico nell’Adriatico, oltre a cercare di dare una mano alle marinerie italiane che rischiano di entrare in grosse difficoltà a causa del costante calo di specie pescate, che nei primi sei mesi del 2011 ha visto un calo del 50%.

Il provvedimento è stato sostenuto da Coldiretti ImpresaPesca, che ha spiegato come:

I primi sei mesi dell’anno hanno visto il dimezzamento (-50%) del pescato in Italia, mentre sono aumentate le importazioni di pesce e preparazioni di pesce, che a gennaio-aprile hanno segnato un boom in valore (+16%). La ripartenza sarà graduale per evitare un depauperamento veloce delle risorse, vanificando gli effetti positivi della pausa sulla flotta nazionale.

Con il fermo biologico si riapre però il risarcimento alle aziende e ai lavoratori del settore ittico, come fatto rilevare da Simone Cecchettini, responsabile marchigiano di Lega Pesca:

Chiediamo che il ministero se voglia dare una risposta, nei tempi più rapidi possibili, alla nostra richiesta di indennità per le nostre imprese di pesca, così come si mette in moto immediatamente la cassa integrazione per i lavoratori imbarcati.

Dopo la conclusione dello stop alla pesca nel mare Adriatico il provvedimento scatterà anche nello Ionio e nel Tirreno, dove dovrebbe concludersi il 29 ottobre.

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