Stop ai test sugli scimpanzé in USA

Stop ai test sugli scimpanzé in USA

Gli USA danno lo stop alla sperimentazione sugli scimpanzé, aprendo letteralmente le gabbie per un loro reinserimento in natura.

Un novità importante per il mondo animale arriva da oltreoceano, gli USA hanno messo al bando i test sugli scimpanzé. I piccoli primati verranno liberati quasi tutti e ricollocati in parchi naturali per consentire loro un recupero con l’ecosistema. Una vera rivoluzione per questi animali detenuti per tanti anni in gabbie e laboratori e sottoposti a test e prove chimiche.

A prendere questa decisione fondamentale è stato un gruppo di esperti del National Institute of Health, i quali hanno dato il via libera all’operazione. Stabilendo però un numero ristretto di scimpanzé da trattenere in laboratorio, a disposizione in caso di test per debellare un’eventuale minaccia umana. O nel caso di sperimentazione sul cancro, sull’HIV/AIDS e l’epatite C.

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La scelta, piuttosto discutibile, scontenterà gli animalisti maggiormente predisposti per una liberazione di gruppo. Ma i 50 esemplari a disposizione verranno accolti in strutture di almeno 93 metri quadrati, con un occhio di riguardo per l’attività ludica, le attrezzature e gli alberi per arrampicarsi. La pratica andrà lentamente ad estinguersi, perché il National institute of Health ha chiesto il taglio dei fondi a scopo sperimentazione. E un’eventuale simile necessità verrà sottoposta al vaglio di associazione diverse, pubblico compreso.

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Più fortunati gli esemplari liberati dal laboratorio, i quali verranno accolti in un parco privo di spazi angusti e ristretti. Per loro si prospetta un futuro più roseo, in previsione di un recupero personale. Il centro, situato in Louisana, è un piccolo paradiso dove i piccoli esemplari così simili all’uomo potranno finalmente vivere in pace.

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