Stomaco e spazio per il dolce, studio USA spiega perché

Stomaco e spazio per il dolce, studio USA spiega perché

Fonte immagine: Foto di mocamom da Pixabay

Lo spazio per il dolce al termine di un pasto corposo deriverebbe da alcuni meccanismi innescati dai vari tipi di cibo, uno studio USA spiega perché.

Di un fantomatico “stomaco supplementare” si è discusso più o meno seriamente per decenni. Soprattutto per quanto riguarda l’improvviso “liberarsi” di spazio quando, al termine di un pranzo, arriva il momento di ordinare il dolce. A molti sarà capitato di trovarsi in tale situazione, o di assistere al magico evento con protagonista il/la partner e alcuni amici o parenti.

Lo stomaco di “riserva” in cui ospitare il dolce di fine pasto sarebbe una “realtà” secondo la Prof.ssa Barbara Rolls, docente di Scienze della Nutrizione presso la Pennsylvania State University (USA). Stando a quanto affermato dalla ricercatrice non si tratterebbe di un vero e proprio nuovo organo, ma piuttosto di condizioni che muterebbero la risposta dell’organismo alla sensazione di sazietà.

In sostanza a liberare lo spazio per il dolce sarebbe il radicalmente cambiamento nella tipologia dell’alimento. Secondo la docente il senso di sazietà maturerebbe verso lo stesso tipo di cibo, mentre mutandone caratteristiche come aroma e gusto (come accade in caso di dessert) scatterebbero dei meccanismi che favorirebbero il consumo di un’ulteriore portata.

Facendo riferimento anche a un precedente studio, datato intorno al 1920, secondo quanto concluso dalla Rolls quattro portate simili porterebbero a un minore consumo di cibo, mentre altrettanti piatti molto differenti tra loro provocherebbero un generale incremento delle calorie assunte.

Fonte: Daily Mail

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