Stevia (pianta): cura, coltivazione e usi

Stevia (pianta): cura, coltivazione e usi

Fonte immagine: Pixabay

Come coltivare la stevia in casa e utilizzare le sue foglie per sfruttarne le spiccate proprietà dolcificanti naturali: tutti i dettagli.

La stevia è nota per le sue proprietà dolcificanti naturali, tanto da rappresentare un valido sostituto dello zucchero e soprattutto dei dolcificanti artificiali ipocalorici. Forse non tutti sanno che si tratta di una pianta facilmente coltivabile, un piccolo cespuglio perenne che ha come caratteristica principale la spiccata sensibilità al freddo.

Originaria del Sud America, la stevia è una pianta tropicale e proprio per questo predilige l’umidità ma non tollera le basse temperature. Appartiene alla famiglia composite o asteracee, può raggiungere il mezzo metro d’altezza e vanta una notevole crescita del fogliame durante la stagione primaverile, al termine del riposo vegetativo invernale. In autunno, invece, è possibile notare lo sviluppo di fiori bianchi di piccole dimensioni.

Coltivazione

Stevia fiori

La scelta del terreno è fondamentale per fare in modo che la stevia cresca al meglio: deve essere poco argilloso e sabbioso, in modo da evitare accumuli di acqua. La stevia dovrebbe essere esposta al sole, tuttavia sopravvive bene anche in zone non illuminate al cento per cento.

È opportuno seminare la stevia in primavera, optando per il vaso o per la terra ma non prima di aver valutato la temperatura, che deve mantenersi intorno di 20-25 gradi: si collocano i semi direttamente sul terreno o in vaso, scegliendo un luogo esposto al sole e nebulizzando spesso. In caso di semina in vaso, è preferibile spostare la stevia in vasi più grandi solo dopo che le piante saranno spuntate. Per quanto riguarda l’apporto di acqua, la stevia deve essere innaffiata regolarmente prestando tuttavia attenzione alla formazione di ristagni di acqua.

Cure e potatura

La stevia dovrebbe essere potata circa due volte all’anno, scegliendo come periodi quello che precede e che segue la fioritura: il taglio deve favorire la crescita in orizzontale della pianta, che in questo modo produrrà più foglie. È anche consigliabile cimare i germogli quando la pianta non ha ancora raggiunto la massima estensione in altezza, procedendo con tagli netti sopra il terzo nodo dei fusti. Questa pianta non è particolarmente difficile da curare e coltivare, infatti le uniche accortezze riguardano l’esposizione e l’apporto idrico.

Raccolta e usi

Marmellate

La raccolta delle foglie della stevia inizia a luglio e solitamente prosegue fino a ottobre inoltrato. Le foglie possono essere usate in svariati modi, sia fresche sia dopo averle sottoposte a un processo di essiccazione. In quest’ultimo caso, è sufficiente prelevare le foglie fresche e riporle in un sacchetto di carta, chiuse e al buio, attendendo circa un paio di settimane. Una volta essiccate, le foglie possono essere sminuzzare anche usando un frullatore in modo da ottenere una polvere sottile, che può essere conservata e poi utilizzata come dolcificante naturale.

Con le foglie fresche, invece, è possibile sia dolcificare tisane e bevande calde sia ottenere l’estratto liquido da adoperare come dolcificante in gocce. Per prepararlo è necessario avere a disposizione circa 350 millilitri di acqua, 300 grammi di foglie fresche di stevia e un litro di alcol a 95°. Si ripongono le foglie a macerare nell’alcol per un paio di settimane, successivamente si filtra, si aggiunge l’acqua e si mette il composto sul fuoco a fiamma bassa per far evaporare l’alcol. La soluzione deve ottenere una consistenza simile a quella di uno sciroppo.

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