Stella di Natale: cura e manutenzione della pianta

Stella di Natale: cura e manutenzione della pianta

Consigli per mantenere in vita la Stella di Natale ben oltre le feste: con molta dedizione e cura, la pianta può vivere anche per diversi anni.

La Stella di Natale, la tipica pianta dalle foglie rosso acceso, è uno di quei regali intramontabili durante le feste: abbinato a cesti e decorazioni, un vaso di Euphorbia pulcherrima non manca mai nelle case di dicembre. Ma come mantenere nel tempo questa delicata pianta, per evitare appassisca ancor prima dell’arrivo dell’Epifania?

Si è soliti credere che la Stella di Natale non sia una pianta che duri a lungo: in caso di appassimento, si tende a dar credito alle leggende metropolitane che vedono nel fiore una scarso ciclo di vita. Invece non solo è possibile prolungare a lungo la sua durata, ma addirittura ricorrervi per più anni consecutivi.

Le caratteristiche della Stella di Natale

La Stella di Natale nasce in Messico, dove cresce in grandi cespugli, dalle grandezze tipiche di un piccolo alberello. È divenuta famosa a partire da fine Ottocento, quando veniva utilizzata dalle autorità locali come regalo di benvenuto per gli ambasciatori statunitensi e collegata al Natale data la caratteristica colorazione. Quella delle tonalità, tuttavia, è una questione che genera spesso confusione fra i consumatori: le foglie rosse non sono i petali del fiore, bensì delle normali foglie che assumono il tipico rosso se al giusto clima. Non capita di rado, infatti, di vederne addirittura di gialle o di bianche. Il suo fiore è un ciazo, una piccola gemma priva di petali, solitamente disposto a coppie. La fioritura avviene invece per tutto l’inverno e per circa 4-5 mesi l’anno. Come già accennato, la Stella di Natale cresce in arbusti, quindi le soluzioni in vaso non sono altro che una miniaturizzazione dell’albero, una sorta di parente lontano del bonsai. E proprio con il bonsai potrebbe condividere le necessità di cura.

Stella di Natale: rinvaso e cura

Stella di Natale, il fiore
Poinsettia Macro Over White via Shutterstock

La Stella di Natale, qualora la si voglia conservare per tutto l’anno anziché sbarazzarsene cadute le foglie rosse, ha bisogno di tanta dedizione e di precise condizioni ambientali per poter sopravvivere. Il primo consiglio è quello di ricorrere al rinvaso – solitamente la pianta è distribuita in piccoli contenitori, facili appunto da trasportare come regalo – per garantire un ampio sviluppo delle radici e ossigenare l’intero fusto. In generale, è necessario prestare attenzione a questi elementi:

  • Acqua: la Stella di Natale ha bisogno di un apporto di acqua di media intensità, sia a spruzzo sulle foglie che direttamente sul terriccio. Non deve però esserci ristagno né tantomeno un terreno paludoso: i liquidi devono scorrere agilmente verso il fondo del vaso;
  • Luce e temperatura: le foglie della pianta diventano rosse soltanto in inverno, quando la luce solare è inferiore alle 12 ore al giorno. Per questo si consigliano temperature non più elevate di 20 gradi, ma non inferiori ai 14;
  • Potatura: cadute le foglie colorate, steli e rami devono essere tagliati, solitamente a pochi centimetri – tra gli 8 e gli 11 – dalla base. Dai ramoscelli potrebbe sgorgare una sostanza vischiosa simile alla gomma: si tratta di un comportamento del tutto normale, che può essere frenato applicando un po’ di cenere;
  • Rinvaso: in primavera è utile il rinvaso della pianta in un terriccio ricco di fosforo e potassio, due elementi essenziali alla sua crescita.

Infine, una notazione di sicurezza: la Stella di Natale può essere velenosa per l’ingestione. Non tanto per l’uomo, date le eventuali ridotte quantità d’assunzione, quanto per gli animali domestici. I gatti, in particolare, rischiano la vita qualora ne mordessero foglie e stelo. Se in casa albergassero Fufy e Fido, è meglio tenere i vasi in alto o sopra i mobili, in luoghi che non siano facilmente raggiungibili.

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