Stella alpina: caratteristiche, proprietà, leggende

Stella alpina: caratteristiche, proprietà, leggende

Fonte immagine: Tokle via iStock

La stella alpina è un famosissimo fiore di alta montagna, protetto da speciali leggi: ecco tutte le sue caratteristiche e le leggende associate.

La stella alpina è universalmente riconosciuta come il simbolo dell’alta montagna. Grazie alla sua eccezionale resistenza, questo splendido e candido fiore spunta anche sulle vette dei monti più alti, dove altri esemplari non riescono invece a crescere. Elogiata anche nell’arte e nella letteratura, questa pianta è protagonista anche di numerosi credenze popolari. Ma quali sono le caratteristiche, le proprietà e le leggende associate al fiore?

Prima di cominciare, è doveroso ricordare come la stella alpina sia una pianta protetta da specifiche leggi. Poiché specie a rischio d’estinzione, non può essere infatti raccolta dai campi di alta montagna. Di recente, tuttavia, è nata anche una piccola distribuzione di esemplari coltivati, per chi volesse comunque accudirne un esemplare in casa.

Stella alpina: le caratteristiche

Stella alpina

Il Leontopodium alpinum è un fiore appartenente alla famiglia delle Asteraceae. La pianta erbacea è nota per la capacità di crescere anche in alta montagna, in climi anche decisamente rigidi, tanto da essere spesso l’unico esemplare disponibile sulle vette delle montagne più alte.

La pianta si caratterizza per un’altezza ridotta, solo in rari casi oltre 30 centimetri, con fusti abbastanza resistenti solcati da foglie lunghe e strette. Queste ultime accompagnano l’intero fusto, sulla cui estremità si sviluppa un singolarissimo fiore. Quest’ultimo si manifesta con più capolini raggruppati, solitamente in numero dispari, circondati da delle foglie bratteali di colore bianco. Tali foglie presentano una superficie morbida e lanosa, dalla consistenza lontanamente simile ai batuffoli di cotone: una strategia che la pianta adotta proprio date le temperature spesso estreme a cui viene sottoposta.

La riproduzione avviene soprattutto per impollinazione o dispersione dei semi, mentre in natura la crescita avviene tra i 1.500 e i 3.000 metri di quota. In Italia, la gran parte delle vette del Nord Italia rappresentano un habitat ideale per il fiore: gli esemplari possono essere infatti ammirati in Liguria, Piemonte, Val D’Aosta, Lombardia, Trentino, Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Come già specificato, la stella alpina appartiene a una specie protetta, dati gli habitat delicati in cui cresce e la sua delicatezza. Non può essere quindi recisa o colta, né la pianta può essere sradicata dal terreno per il suo trapianto in vaso oppure in giardino.

Proprietà e leggende

Stella alpina

Proprio per la sua adattabilità a climi rigidi, alla stella alpina sono associate leggende e proprietà curative sin da tempi antichissimi. Sul fronte dei benefici per la salute, condivide gran parte delle caratteristiche con gli altri esemplari appartenenti alle Asteraceae. È nota nella medicina tradizionale come alleato per i disturbi da raffreddamento, come tosse e raffreddore, mentre il suo concentrato di flavonoidi, fitosteroli, tannini e sali minerali rende la pianta una sorta di antinfiammatorio naturale e di antibatterico.

Una delle leggende più conosciute e amate sulla stella alpina riguarda l’amore di una giovane coppia. Secondo la tradizione, un ragazzo si recò in montagna per raccogliere erbe e cacciare marmotte, ma morì scivolando sul ghiaccio e cadendo in una crepa. L’amata andò a cercarlo e, trovandolo senza vita, pianse giorni e notti intere, tanto che capelli e ciglia risultavano ormai ricoperti di brina. La giovane chiese quindi a Dio di poter rimanere sempre al fianco dell’amato compagno e il Signore la accontentò, trasformandola in una stella alpina. I petali lanosi ricordano proprio i capelli e le ciglia della ragazza, ricoperti di ghiaccio e neve.

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