Stati Generali della Green Economy 2020: la situazione in Italia

Stati Generali della Green Economy 2020: la situazione in Italia

Fonte immagine: iStock

Prendono il via oggi 3 novembre gli Stati Generali della Green Economy 2020, presenti diversi ministri incluso Sergio Costa.

Prendono il via oggi alle 11:15 gli Stati Generali della Green Economy 2020. L’evento si svolgerà in versione digitale a causa delle misure restrittive imposte per combattere l’emergenza Covid-19. Interverranno durante la sessione plenaria inaugurale diversi ministri della Repubblica, tra cui Sergio Costa (Ambiente), Stefano Patuanelli (Sviluppo Economico), Vincenzo Amendola (Affari Europei) e Dario Franceschini (Beni Culturali e Turismo).

Alla vigilia degli Stati Generali della Green Economy è intervenuto Edo Ronchi, Consiglio nazionale della Green Economy, che ha dichiarato:

La Green Economy non è solo un’economia decarbonizzata. È anche competitiva perché circolare nell’uso di risorse scarse e punta a rafforzare la nostra bioeconomia rigenerativa. Solo una Green Economy può alimentare uno sviluppo durevole, in grado di valorizzare digitalizzazione e innovazione, di promuovere nuovi investimenti, di creare molti nuovi posti di lavoro valorizzando le potenzialità dell’Italia, tutelando il suo straordinario capitale naturale e culturale.

Green Economy e pandemia

Green Economy come chiave per migliorare le condizioni ambientali, ma anche guarda al futuro con maggiore fiducia. Tuttavia il quadro italiano si conferma ancora una volta irregolare, come dimostrano le anticipazioni sull’andamento dell’economia “verde” in Italia:

  • Energia – Il primo semestre del 2020 è stato caratterizzato da un calo della domanda energetica senza precedenti, che si è tradotto anche in una sensibile riduzione delle emissioni di gas serra che, nel primo semestre 2020 sono diminuite del 17% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
  • Rinnovabili – Sono state le uniche fonti energetiche che hanno continuato a crescere, con un più 3% nel primo semestre di quest’anno. Preoccupa tuttavia il calo degli investimenti nel 2020 in nuovi impianti fotovoltaici ed eolici.
  • Rifiuti – Nella produzione di quelli speciali si stima un calo del 25% nel 2020 rispetto all’anno precedente. La produzione di rifiuti urbani ha avuto una flessione minore, fra il 10 e il 14%. Si sono registrate notevoli difficoltà nel riciclo, per la riduzione delle attività degli impianti, ma soprattutto per l’abbassamento dei prezzi e la carenza di sbocchi di mercato delle materie prime seconde.
  • Agroalimentare di qualità – Il settore ha sofferto per il calo dell’export, il blocco della ristorazione e del turismo. Nel 2020 si prevede una contrazione degli acquisti agroalimentari di circa 24 miliardi di euro.
  • Mobilità – Ci sono stati cali notevoli nel trasporto pubblico urbano e ferroviario, ma anche nella sharing mobility. Sono invece aumentate le vendite di biciclette e di auto elettriche. Ad aprile c’è stato un vero e proprio boom di acquisti: 12,1% del totale venduto.
  • Green City – I progetti di rigenerazione urbana hanno subito rallentamenti.

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