Stati Generali della Green Economy 2019: verso il Green New Deal

Stati Generali della Green Economy 2019: verso il Green New Deal

Fonte immagine: Pixabay

Al via il 5 novembre gli Stati Generali della Green Economy 2019, obiettivo di quest'anno tracciare una rotta verso il Green New Deal.

Si svolgeranno il 5 e 6 novembre 2019 a Rimini gli Stati Generali della Green Economy. Martedì mattina prenderanno il via i lavori con la sessione plenaria (ore 10:30 – Sala Neri – Hall Sud); ad aprire i lavori Edo Ronchi, che presenterà le proposte del Consiglio Nazionale della Green Economy e la Relazione 2019 in merito allo stato della Green Economy in Italia. Parteciperanno all’incontro anche il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Sergio Costa, oltre al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Riccardo Fraccaro.

Durante gli Stati Generali della Green Economy si discuterà inoltre della risoluzione votata dal Parlamento UE, che prevede un impegno per gli Stati membri a ridurre del 55% (rispetto ai valori del 1990) le emissioni di gas serra al 2030 (precedente impegno -40%). Ecco che un Green New Deal per l’Italia diventa una stretta necessità, con l’obbligo di un piano pluriennale che preveda misure e obiettivi da raggiungere entro tale data. Un progetto che sappia coniugare la lotta alla crisi ambientale e quella alla bassa crescita dell’economia.

Uno degli incontri più attesi degli Stati Generali della Green Economy sarà appunto quello intitolato “Green New Deal e sfida climatica: obiettivi e percorso al 2030“. Negli spazi di RiminiFiera, in corrispondenza di Ecomondo 2019, si discuterà della necessità di contrastare le emissioni di gas serra mondiali e prevenire i possibili danni legati alla crisi climatica. Solo in Italia i cambiamenti nel clima mondiale hanno provocato 20mila decessi e pesato sul bilancio dello Stato per circa 65 miliardi di euro (periodo 1980-2017). Ha sottolineato Edo Ronchi, presidente Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile:

Le nostre emissioni di gas serra, dopo un periodo di calo, negli ultimi anni non stanno più diminuendo. Nel 2018 sono state pari a 426 milioni di tonnellate equivalenti di CO2, le stesse del 2014. Per rispettare la traiettoria dell’Accordo di Parigi, che richiede di azzerare le emissioni nette al 2050, occorrerebbe entro il 2030 almeno dimezzare quelle del 1990, facendole scendere quindi a circa 260 milioni di tonnellate.

Con le misure vigenti, tuttavia, secondo ISPRA, le emissioni italiane scenderebbero solo a poco più di 380 milioni di tonnellate al 2030, mancando l’obiettivo di oltre 120 milioni di ton. Agli Stati Generali della Green Economy chiederemo al Governo un ulteriore sforzo per realizzare una politica più incisiva e di attuazione di un Green New Deal al fine di raggiungere gli obiettivi necessari alla sopravvivenza del nostro Pianeta.

Fonte: Stati Generali della Green Economy

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