Stabilimento Michelin di Alessandria punta su sostenibilità ambientale

Stabilimento Michelin di Alessandria punta su sostenibilità ambientale

Fonte immagine: Michelin

Obiettivo sostenibilità ambientale e rispetto dei principi dell'Agenda 2030 per il clima tra i traguardi dello stabilimento Michelin di Alessandria.

Sostenibilità e principi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile nel futuro dello stabilimento Michelin di Alessandria. La sede alessandrina è la più grande in Italia tra quelle dedicate alla produzione degli pneumatici per autocarro e ha deciso ora di impegnarsi per rilanciare il suo impegno su tre fronti: ambientale, sociale ed economico.

Secondo quanto sottolineato dalla stessa Michelin lo stabilimento di Alessandria è all’avanguardia in termini di dignità del lavoro e crescita economica, ma anche di innovazione e di infrastrutture, di consumo e produzione responsabili come per quanto rigurda l’azione per il clima.

Un ulteriore rilancio degli obiettivi è arrivato con il lancio dell’iniziativa “La fabbrica sostenibile: innovazione, responsabilità sociale e ambientale, competitività industriale”, un evento svoltosi il 18 settembre, il primo di una serie, nel quale le aziende del territorio si sono riunite per condividere le proprie “best practice” in termini di sostenibilità.

All’interno dello stabilimento alessandrino verrà costruito quello che Michelin considera lo pneumatico del futuro, a bassissima resistenza al rotolamento per una minore emissione di CO2. A produrlo il nuovo impianto di coestrusione di battistrada complessi, sorto grazie a forti investimenti su Ricerca e Sviluppo (6,5 milioni di euro). Il costo complessivo dell’operazione sarà di 18 milioni di euro, finanziato per 1,7 milioni dalla Regione Piemonte. Industrializzazione prevista nel biennio 2021/2022.

La riduzione del consumo di energia per gli pneumatici prodotti dallo stabilimento di Alessandria sarà del 20% nel periodo 2010-2030. Gli pneumatici saranno recuperati a fine vita e riciclati, per diventare tra gli altri manti stradali, materiali per l’edilizia o pavimentazioni sportive. Un impegno per la sostenibilità ambientale che andrà avanti anche grazie alla “strategia delle 4R”, ovvero ridurre, riusare, riciclare e rinnovare:

  • Ridurre: il peso dei pneumatici, le emissioni di CO2 prodotte dal loro uso e il numero di pneumatici necessari per percorrere una data distanza.
  • Riusare: riparando, riscolpendo e ricostruendo il pneumatico, allungandone così la durata. Un pneumatico autocarro che ha una durata di vita iniziale di 250.000 km può percorrere più di 500.000 km se riscolpito 2 volte e ricostruito 1 volta. Questo porta a un risparmio del 70% di risorse naturali e del 24% di emissioni di CO2.
  • Riciclare: Michelin, oggi in Italia, insieme ai principali produttori di pneumatici (tramite il consorzio Ecopneus), garantisce il recupero e il corretto trattamento di un volume di tonnellate di pneumatici a fine vita equivalente a quelli immessi sul mercato. Questi pneumatici vengono recuperati e destinati ad altri utilizzi (recupero energetico che sotto altre forme come manti stradali, pavimentazioni sportive, edilizia).
  • Rinnovare: usare materiali non fossili, rinnovabili. Oggi quasi il 30% della materia prima impiegata nella costruzione dei pneumatici proviene da fonti rinnovabili.

Michelin punta infine a dimezzare entro il 2020 il proprio impatto ambientale rispetto al 2005, in base all’indicatore Michelin Environmental Footprint (che misura l’utilizzo di acqua ed energia) nei propri stabilimenti. Dai dati 2018 risulta che lo stabilimento di Alessandria è in linea col raggiungimento di tale obiettivo.

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