Stabilimento balneare abusivo in area protetta sequestrato a Palermo

Stabilimento balneare abusivo in area protetta sequestrato a Palermo

Fonte immagine: iStock

Sequestrato a Palermo, nell'area marina protetta Punta Celeste, uno stabilimento balneare abusivo.

Sequestrata dalla Polizia Municipale di Palermo una struttura balneare lungo il litorale dell’Addaura. Lo stabilimento in via Cola Pesce è stato costruito abusivamente all’interno dell’Area Marittima Protetta Riserva Naturale Orientata Regionale Punta Celeste, zona SIC (Sito d’Interesse Comunitario).

In base ai rilevamenti effettuati dai vigili durante il sopralluogo un’ampia parte di scogliera era stata utilizzata per l’installazione di una struttura modulare di 300 metri quadri. La struttura balneare era composta da pilastri, legno, travi portanti posizionati sugli scogli. Uno stabilimento privo delle concessioni demaniali e dell’autorizzazione allo svolgimento delle attività da parte dell’Assessorato Regionale del Territorio e dell’Ambiente della Regione Sicilia.

Le gravi violazioni a danno dell’ambiente riscontrate dalla Polizia Municipale hanno portato al sequestro della struttura e di tutte le attrezzature presenti. Denunciato all’autorità giudiziaria il 71enne P.F. titolare dello stabilimento, accusato di aver occupato abusivamente, al fine di trarre profitto, parte dell’area marina protetta. Tra le accuse anche quella di aver danneggiato gravemente la scogliera.

È di aprile il maxi sequestro di 196 forme di Parmigiano Reggiano DOP da parte dei Carabinieri. Ritirato dal mercato 69 mila euro di prodotti, equivalenti a un peso di 7600 chilogrammi di formaggio.

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