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Sport estremi, praticarli può avvelenare il sangue secondo uno studio

Sport estremi, praticarli può avvelenare il sangue secondo uno studio

Fonte immagine: Pixabay

Secondo uno studio australiano, sottoporre il fisico a uno sforzo estremo senza la giusta preparazione può portare all’intossicazione del sistema sanguigno.

Praticare sport in maniera intensa e prolungata potrebbe avvelenare il sangue. A dirlo è uno studio australiano, che dimostra come chi si sottopone a sessioni estreme di attività fisica possa incorrere nel rischio di un’intossicazione del sangue, pari a quella derivata della setticemia.

Secondo lo studio della Monash University, Melbourne, durante uno sforzo intenso i batteri sviluppati dall’intestino si disperderebbero nel sistema sanguigno, causando l’intossicazione.

La ricerca, pubblicata sull’International Journal of Sports Medicine, è stata condotta su un gruppo di sportivi, che si sono sottoposti a prove estreme in diversi giorni consecutivi oppure a una maratona di 24 ore. Dopo le sessioni sotto sforzo, malgrado il regolare allenamento degli atleti, i test effettuati hanno dimostrato un aumento notevole dei livelli di intossicazione del sangue.

Comparando i campioni di sangue pre e post sforzo con i campioni del gruppo di controllo, i ricercatori australiani hanno notato come praticare per lungo tempo un tipo di esercizio fisico estremo provochi cambiamenti nella parete intestinale. È in questo tratto che le endotossine, batteri polisaccaridi presenti nell’intestino, entrano nel sistema sanguigno innescando le infiammazioni.

Non tutti i corpi reagiscono però allo stesso modo. La ricerca della Monash University dimostra che chi è preparato allo sforzo, perché pratica regolarmente esercizio fisico, risponde meglio all’eventuale stato infiammatorio.

Il sistema immunitario di un’atleta è più preparato a fronteggiare gli elevati livelli di endotossine, mentre nel corpo di chi non è abituato a praticare sport la risposta del sistema immunitario potrebbe invece portare non solo stati infiammatori variabili, ma anche alla setticemia, con conseguenze anche mortali.

Il consiglio dei ricercatori australi è quello di non affrontare mai una gara sportiva o una prova fisica intensa senza la giusta preparazione, soprattutto se la durata dello sforzo supera le 4 ore. Inoltre, in vista della partecipazione a una gara è fondamentale sottoporsi a un checkup medico completo.

I ricercatori raccomandano infine di studiare bene il programma di allenamento da adottare, per prepararsi non solo allo sforzo, ma anche allo stress e agli eventuali imprevisti tipici di una gara intensa.

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