Spiagge e Covid-19: le regole a terra e in acqua

Spiagge e Covid-19: le regole a terra e in acqua

In vista della stagione balneare l'ISS ha pubblicato delle regole specifiche per l'accesso alle spiagge, da seguire sia a terra che in acqua.

Con i primi caldi sono arrivati anche i primi bagni del 2020. Come accade nelle città, anche sulle spiagge italiane sarà necessario adottare misure di sicurezza anti Covid-19. A questo proposito l’Istituto Superiore della Sanità ha diffuso specifiche linee guida per il comportamento a terra e in acqua.

Si tratta di indicazioni volte a contrastare il rischio di contagio da Coronavirus negli ambienti balneari. Di norma nelle località balneari italiane risiedono circa 17 milioni di persone, spiega l’ISS, popolazione destinata a raddoppiare in estate. Elevati i pericoli derivanti dal possibile affollamento degli spazi, mentre è minore il rischio per le acque da reflui ed escreti infetti.

Conclusioni contenute nel “Rapporto sulle attività di balneazione in relazione alla diffusione del virus SARS-CoV-2“. Il documento è a cura del Gruppo di Lavoro Ambiente-Rifiuti COVID-19 in collaborazione con il Ministero della Salute, l’INAIL, il Coordinamento di Prevenzione della Conferenza Stato Regioni, esperti delle ARPA e altre istituzioni.

Spiagge Varigotti
Fonte: Foto di hansiline da Pixabay

Spiagge, le regole da seguire

Le prime indicazioni riguardano l’accesso agli stabilimenti, che dovranno avvenire dietro prenotazione (anche online). Meglio se per fasce orarie, al fine di limitare possibili assembramenti. Obbligatoria la registrazione degli utenti per consentire di rintracciare i presenti qualora emergano in seguito evidenze di contagio. L’elenco dovrà essere conservato per 14 giorni e sarà soggetto alla normativa sulla privacy.

La distanza minima di 1 metro tra non appartenenti allo stesso nucleo familiare sarà obbligatoria in ogni circostanza, sia in spiaggia che in mare. Chi ha la responsabilità dei bambini dovrà vigilare sul loro rispetto di tale indicazione.

Vietate feste, balli, buffet e qualsiasi evento sociale che possa dare luogo ad assembramenti. Consentiti i soli eventi musicali con postazioni sedute e adeguatamente distanziate.

Necessario continuare ad adottare le misure finora seguite per contenere il contagio. A cominciare dal rispetto del distanziamento sociale di almeno 1 metro, che dovrà sussistere anche tra i bambini. Pulizia e disinfezione frequente delle mani, particolare cura per l’igiene personale. Starnutire nei fazzoletti di carta o sul gomito. In caso di impossibilità di mantenere le distanze utilizzare le mascherine protettive.

Per quanto riguarda le spiagge libere l’ISS rimanda a Regioni e Comuni l’individuazione e l’applicazione di regolamenti specifici.

Spiagge accesso mare
Fonte: Foto di Hermann Traub da Pixabay

Norme ambientali e per i gestori

Chi gestisce uno stabilimento dovrà disporre cartelli che riportino le regole comportamentali da seguire. Tali indicazioni dovranno essere comprensibili anche per utenti di altre nazionalità. Prevista la regolamentazione degli accessi e degli spostamenti sulle spiagge, se necessario mediante percorsi appositi.

Le disposizione delle attrezzature dovrà permettere il mantenimento delle distanze interpersonali. Vietato in ogni caso l’utilizzo promiscuo da parte di utenti non compresi nello stesso nucleo familiare. Laddove possibile l’ingresso sarà soggetto a controllo della temperatura corporea, che non dovrà superare i 37,5 gradi C.

Ai gestori viene fatto obbligo di pulire e disinfettare con regolarità attrezzature, cabine, aree e superfici comuni (inclusi lettini, sdraio e ombrelloni). Qualora non sia possibile igienizzare docce singole e spogliatoi tra un utilizzo e l’altro per tali ambienti dovranno essere interdetti al pubblico.

Obbligo di fornire ai bagnanti disinfettanti per le mani. Il personale dovrà avere accesso ai disinfettanti e dovrà indossare DPI adeguati (mascherine, schermi facciali, guanti), obbligatori in caso di “contatti ravvicinati con i bagnanti e attività a rischio). Viene fatto divieto di utilizzare prodotti biocidi su “spiagge, terreni, arenili o ambienti naturali”.

Rafforzati i controlli su eventuali scarichi illeciti, ma non solo. Sotto la lente d’ingrandimento anche gli impianti di depurazione e gli scarichi delle imbarcazioni. Potrà essere disposto uno stop temporaneo alla balneazione qualora vengano registrati reflui non depurati nelle acque.

Fonte: ISS

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