Spesa: meno prodotto e minor qualità, ma il prezzo non cambia

Spesa: meno prodotto e minor qualità, ma il prezzo non cambia

Un'associazione tedesca ha riscontrato un calo della qualità in tanti prodotti alimentari, venduto allo stesso prezzo, per abbassare i costi di produzione.

Meno qualità, una minor quantità di prodotto, ma stesso identico prezzo al pubblico: dopo il caso di Ferrero, che ha ridotto la quantità di nocciole e cacao presenti nella Nutella aumentandone la percentuale di zucchero, altri produttori sono sotto accusa per un impoverimento delle ricette.

Un’indagine condotta dall’associazione europea Verbraucherzentrale ha infatti monitorato la composizione dei prodotti alimentari che i consumatori acquistano al supermercato, notando un downgrade della qualità in favore di un risparmio dei costi di produzione, anche se i produttori dicono non sia così.

Per fare qualche esempio, Verbraucherzentrale ha rilevato che Mondelēz ha ridotto la quantità di nocciole nel suo Milka Nussini e che la crema di nocciola è silenziosamente diventata una crema “alla nocciola”; Vitalis Fruit Muesli ha adesso una minor quantità di cereali, ma più frutta zuccherata di prima; nella margarina Rama di Unilever, parte della percentuale di olio di colza è stata sostituita con della semplice acqua; la catena tedesca REWE ha abbassato la quantità di miele nei suoi cereali di farro soffiato biologici, modificando il nome del prodotto da “Farro di papa” a “Miele di miele”.

La bevanda alla mandorla Provamel di Alpro ha ora quasi un quarto di mandorle in meno rispetto al passato, mentre Kellogg’s ha ridotto la quantità di nocciole nei suoi Tresor Choco Nut, così come la quantità di cioccolato.

L’associazione tedesca ha interpellato i produttori responsabili di tali cambiamenti nei prodotti alimentari, i quali si sono giustificati spiegando che si tratta di aggiustamenti per accontentare i gusti dei consumatori, che cambiano nel tempo:

Alcuni dicono che in questo modo ottengono una nuova consistenza o un gusto migliore. Ci sono però casi in cui è molto chiaro che le aziende volevano solo ridurre i costi di produzione, magari diminuendo le nocciole che sono molto costose.

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