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Sparano al cigno intento a covare le uova: scoppia la protesta

Sparano al cigno intento a covare le uova: scoppia la protesta

Fonte immagine: Pixabay

Un cigno è stato colpito alla testa da un proiettile, mentre era intento a covare le sue uova: scoppia la polemica per un crudele maltrattamento.

Un cigno è stato colpito all’improvviso da un proiettile, mentre stava tranquillamente covando le sue uova. È la triste vicenda che ha coinvolto uno dei volatili che vivono sulle sponde degli specchi d’acqua di Thatcham, nel Regno Unito, un esemplare fortunatamente rimasto in vita nonostante una vistosa ferita sul capo. Un atto crudele che ha tuttavia dei precedenti: in poco meno di 10 giorni, altri cinque cigni sono stati raggiunti da colpi da arma da fuoco.

Al momento non sono noti i responsabili di un atto così violento, ma tra le associazioni di tutela sale la preoccupazione: con cinque cigni feriti, di cui uno purtroppo deceduto, è evidente che qualcuno stia cercando di ridurne la popolazione locale con mezzi tutt’altro che leciti.

Il cigno in questione è stato colpito da un proiettile di 8 millimetri, che ne ha attraversato il capo lasciando una vistosa ferita, solo per miracolo non risultata letale. L’aggressione sembra sia avvenuta lo scorso 22 aprile e l’animale, notato da alcuni passanti, è stato immediatamente preso in carico dall’associazione Swan Support per tutte le cure del caso.

Fortunatamente, i veterinari ritengono che il cigno possa trascorrere una convalescenza senza troppi intoppi, riprendendosi completamente dal maltrattamento subito. Altri tre esemplari si trovano in convalescenza, mentre uno è purtroppo deceduto.

Dato il numero di episodi così ravvicinato nel tempo, le autorità locali hanno deciso di intervenire per identificare i colpevoli, affinché possano essere affidati alla giustizia. Non bisogna dimenticare, infatti, come tutti i cigni selvatici presenti nel Regno Unito – quindi non contrassegnati e privi dell’apposito anellino di riconoscimento – siano per legge di proprietà della Regina Elisabetta: questi volatili non possono quindi essere disturbati da privati, né catturati oppure uccisi durante battute di caccia.

Fonte: Inquirer

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