SOS Rinnovabili: cinque proposte al nuovo Governo

SOS Rinnovabili: cinque proposte al nuovo Governo

L'associazione ha elaborato una prima traccia di documento da presentare al nuovo Esecutivo, lanciando una consultazione pubblica in rete per raccogliere le idee degli utenti

Cinque proposte “popolari” in materia di rinnovabili da sottoporre al nuovo Governo. L’idea è venuta all’associazione SOS Rinnovabili, che ha lanciato una consultazione pubblica in rete per individuare cinque suggerimenti operativi da inviare ai ministri competenti. Duplice lo scopo dell’iniziativa: ridare fiato al settore delle rinnovabili, fiaccato dai continui cambiamenti normativi degli ultimi anni, e aiutare l’Italia a uscire dalla crisi.

Il presidente Napolitano ha chiesto energie nuove con costi sopportabili e ha indicato come strada lo sviluppo delle rinnovabili – ha dichiarato Massimo Sapienza, portavoce dell’associazione – Ha perfettamente ragione e noi lo ringraziamo della sua visione saggiamente innovativa. Le rinnovabili sono una delle strade con cui uscire dalla crisi globale, oltre a essere una risposta all’altra crisi che affligge il Pianeta, quella ambientale.

La sfida è grande, mentre il tempo a disposizione per vincerla diminuisce rapidamente. Da quali punti fermi partire, allora, per rilanciare il settore? SOS Rinnovabili ha deciso di chiederlo agli utenti della rete, a cominciare dalle circa 30.000 persone che animano la pagina Facebook dell’associazione e ai 50.000 italiani che hanno firmato, qualche mese fa, la petizione online contro il decreto Romani promossa dalla stessa associazione.

La base su cui ragionare per arrivare ai 5 suggerimenti condivisi è il documento “Ricostruiamo l’Italia con le rinnovabili“, messo a punto dall’associazione. Un testo, precisa SOS Rinnovabili, totalmente suscettibile di cambiamento durante la consultazione in rete.

Queste le proposte di partenza:

  1. la creazione di un assessorato all’energia in tutti i Comuni;
  2. la realizzazione di piani energetici comunali;
  3. l’istituzione di una conferenza permanente dell’energia, un tavolo partecipato dalle multinazionali dell’energia e dai player delle rinnovabili;
  4. la rimessa in discussione del bando alla realizzazione di campi fotovoltaici su terreni agricoli, con la possibilità di installare pannelli su quelli incolti;
  5. tempi certi per i procedimenti burocratici.

A queste prime idee – ha aggiunto Sapienza – se ne sono aggiunte già altre di grandissima rilevanza, tra cui quella di destinare allo sviluppo delle energie pulite una parte della tassazione proveniente dagli utili dei produttori di rinnovabili e quella di lanciare un progetto nazionale di installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti, utilizzando fondi di investimento creati a hoc.

Al temine di queste “primarie delle idee”, l’associazione chiederà un incontro con i nuovi ministri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico, sperando che il nuovo Governo creda nella green economy rappresenti la strada maestra per risolvere la crisi economica. L’appello di SOS Rinnovabili e i commenti degli utenti sono consultabili sulla pagina Facebook dell’associazione.

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