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Sonno: dormire molto dopo notte insonne riduce funzioni cognitive

Sonno: dormire molto dopo notte insonne riduce funzioni cognitive

Le abitudini per quanto riguarda il sonno possono influire sulle funzioni cognitive e il benessere mentale, uno studio spiega come.

Dormire in maniera irregolare può ridurre le funzioni cognitive nei giovani adulti. A sostenerlo uno studio condotto dai ricercatori della Baylor University di Waco (Texas), secondo cui non sarebbe possibile, e risulterebbe anzi dannoso, far seguire a una notte insonne una “maratona di riposo” la notte seguente.

A risentire di un sonno irregolare sarebbero soprattutto l’attenzione e la creatività. Secondo quanto emerso dai risultati dello studio, condotto su 28 studenti di design d’interni attraverso l’impiego di tecniche di actigrafia (monitorandone quindi l’attività di riposo e i ritmi circadiani), i disturbi indotti dal dormire a orari non regolari potrebbe indurre nei soggetti anche stati d’ansia e depressione.

Lo studio si è svolto per una settimana, durante la quale è stato riscontrato che appena il 21% dei partecipanti dormiva il minimo raccomandato di 7 ore a notte: ben il 79% ne dormiva meno per almeno 3 notti su 7. I dati relativi al riposo sono stati poi confrontati con i risultati ottenuti in specifici test, condotti il primo e l’ultimo giorno della ricerca.

Uno degli esercizi proposti, nello specifico quello per testare la “creatività” dei partecipanti, ha visto i soggetti chiamati a rispondere al quesito: date le tre parole “dolore”, “spalle” e “sudore” i soggetti dovevano fornire una quarta parola associabile alle precedenti. Come ha spiegato il Dott. Michael Scullin:

Quello che definiamo “creatività” è spesso l’abilità delle persone di vedere connessioni tra cose che a prima vista sembra slegate tra loro e uno dei test è andato a battere proprio su questa abilità.

Quel che può venire subito in mente è che queste parole siano collegate all’esercizio fisico, ma in questo caso nessun tipo di parola associata all’esercizio fisico funziona davvero. La risposta corretta e “creativa” è invece “freddo”.

Secondo quanto affermato dallo stesso Dott. Scullin al termine dello studio, i pericoli del sottoporsi in diverse occasioni a privazioni del sonno si ripercuote sia sulle funzioni cognitive che sul benessere mentale (oltre ai rischi connessi con il guidare in non perfette condizioni fisiche e mentali):

Abitudini consolidate per quanto riguarda il sonno sono importanti tanto quanto la durata stessa del riposo.

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