Sondaggio WWF: i calabresi non vogliono il carbone a Saline Joniche

Sondaggio WWF: i calabresi non vogliono il carbone a Saline Joniche

I cittadini calabresi non vogliono la centrale a carbone Repower di Saline Joniche, e molti non la conoscono. Lo dice un sondaggio di WWF Svizzera.

Sei cittadini di Reggio Calabria e dintorni su dieci non vogliono la centrale elettrica a carbone di Saline Joniche, che il gruppo svizzero Repower si appresta a costruire a Montebello Jonico, a una ventina di chilometri dal capoluogo reggino.

Per la precisione i contrari sono il 61%, secondo un sondaggio condotto dal WWF. Ma dalla sezione svizzera, che con grande lungimiranza e acutezza ha capito che per evitare che una azienda svizzera costruisca una centrale a carbone ad alto impatto ambientale e climatico è anche necessario utilizzare i soldi degli iscritti svizzeri dell’associazione.

Emerge, così, che c’è anche un problema di informazione serio per questa centrale: il 42% degli intervistati non ne ha mai sentito parlare, non la conosce, non sa nemmeno che vorrebbero costruirla.

La centrale di Saline Joniche, però, non è uno scherzo: è una centrale da 1320 MW di potenza che emetterà ogni anno in atmosfera quasi 7 milioni di tonnellate di CO2. La SEI, società progetto controllata al 57,5% da Repower che vuole costruirla, parla di “carbone pulito” perché l’impianto sarà dotato di un sistema di cattura e stoccaggio dell’anidride carbonica (CCS).

Più che “dotazione”, però, si dovrebbe più correttamente parlare di “predisposizione” (e per di più di un sistema sperimentale) come si legge chiaramente nella Sintesi non tecnica depositata da SEI-Repower al Ministero dell’Ambiente per ricevere la VIA. Una VIA, tra l’altro, arrivata grazie all’allora ministro Stefania Prestigiacomo ma non senza qualche travaglio.

Tutti gli enti locali si sono dichiarati contrari all’impianto e il Ministero ha dovuto rinviare a inizio 2010 la decisione anche a causa delle polemiche derivanti dal fatto che i componenti della Commissione VIA che stavano esaminando il progetto di Saline Joniche erano gli stessi sotto indagine a Rovigo per la VIA concessa alla centrale ENEL di Porto Tolle.

Fonti: AltraEconomia | WWF

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