Solvay e l’inquinamento da Pfas a Rosignano, l’inchiesta di Report

Solvay e l’inquinamento da Pfas a Rosignano, l’inchiesta di Report

Fonte immagine: iStock

I Pfas sono un'emergenza nazionale secondo il governatore veneto Zaia, mentre un'inchiesta di Report svela i collegamenti con gli stabilimenti Solvay.

Inquinamento da Pfas e non solo tra i temi al centro della puntata di ieri di Report. La trasmissione RAI è partita dagli stabilimenti Solvay di Rosignano per estendere poi l’inchiesta, intitolata “Alla faccia del bicarbonato di sodio” proprio in relazione alle attività dell’azienda piemontese, anche ad altri aspetti della diffusione di sostanze chimiche attraverso gli scarti industriali.

Prima un quadro più generale dell’inquinamento da agenti chimici industriali in Italia, con lo scarico in mare di benzene (13 tonnellate), cromo (5,96 tonnellate) e arsenico (4,18). Questo soltanto per citarne alcuni, in diversi casi versati in mare grazie ad autorizzazioni in deroga da parte del governo. Non soltanto Pfas (sostanze perfluoroalchiliche) quindi, ma un panorama poco confortante su scala più estesa.

Concentrandosi però sulla questione Pfas, Report ha spostato l’attenzione dal Veneto, al centro di diverse allerte negli ultimi mesi, alla Toscana. Più precisamente a Rosignano Solvay, dal 1923 a tutti gli effetti una frazione di Rosignano Marittimo (dietro richiesta della multinazionale belga Solvay). Qui sorge uno dei maggiori stabilimenti per la produzione di bicarbonato di sodio dell’azienda, che può contare su altri impianti all’interno del territorio italiano.

Cercando di ripercorrere il flusso di Pfas lungo il Po, dalla foce sull’Adriatico fin verso il Piemonte, gli esperti hanno rinvenuto tracce di PFAS all’altezza degli scarichi dello stabilimento Solvay di Spinetta Marengo (Provincia di Alessandria). Secondo quanto ha sottolineato il prof. Carlo Foresta. docente presso l’Università di Padova ed esperto di sostanze perfluoroalchiliche:

Per lo stabilimento piemontese sono già noti al Ministero della Salute gli elevati livelli di inquinanti a valle dello scarico nella Bormida di Spigno, dove la concentrazione di Pfas si attesta tra i 300 e i 6.500 nanogrammi per litro di acqua.

Risalendo la traccia contaminata lungo il fiume, i tecnici hanno rilevato una presenza di Pfas allo scarico dello stabilimento Solvay proprio in Provincia di Alessandria.

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